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“Artigiano” e “artigianato”, dal 7 aprile uso riservato alle imprese iscritte all’albo

22.04.2026 – 11:32 Dal 7 aprile 2026 i termini “artigiano”, “artigianale” e “artigianato” potranno essere utilizzati esclusivamente dalle imprese regolarmente iscritte all’albo delle imprese artigiane presso la Camera di Commercio. A stabilirlo è la nuova Legge annuale per le PMI, entrata in vigore nelle scorse settimane, che introduce una stretta significativa contro l’uso improprio di una denominazione da sempre sinonimo di qualità, tradizione e competenza. La norma colma una lacuna normativa che per anni ha generato ambiguità sul mercato, consentendo anche ad attività non riconosciute come artigiane di sfruttare termini fortemente identificativi. Per chi violerà la disposizione sono previste sanzioni severe: una multa pari all’1% del fatturato, con una soglia minima di 25 mila euro per ogni singola infrazione.

Si tratta di un risultato accolto con favore da Confartigianato, che da tempo sosteneva la necessità di una regolamentazione più chiara a tutela delle imprese autenticamente artigiane. L’obiettivo della legge è duplice: proteggere gli imprenditori che operano nel rispetto dei requisiti previsti e offrire ai consumatori una maggiore garanzia sull’origine e sulla qualità dei prodotti acquistati.

Il provvedimento assume particolare rilevanza nei comparti simbolo del Made in Italy, come alimentare, moda e manifattura tradizionale, dove il valore dell’artigianalità rappresenta un elemento distintivo sul mercato nazionale e internazionale. I numeri confermano il peso economico del settore. In Italia operano circa 1,14 milioni di imprese artigiane, che impiegano oltre 2,72 milioni di lavoratori. In Veneto si contano circa 120 mila aziende con 318 mila addetti, mentre nell’area metropolitana di Venezia le imprese artigiane sono circa 18 mila e occupano quasi 48 mila persone.

Nel Veneto Orientale, e in particolare nel Portogruarese, il comparto riveste un ruolo strategico: sono oltre 2.300 le imprese artigiane attive, con circa 6.200 occupati. Un tessuto economico diffuso che rappresenta uno dei principali motori produttivi del territorio.

«La possibilità di distinguere ciò che è autenticamente artigiano da ciò che non lo è – commenta Siro Martin, presidente di Confartigianato-Imprese Città Metropolitana – rafforzerà la credibilità verso i clienti e le potenzialità economiche del sistema». Sulla stessa linea anche Luca Geronazzo, presidente di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale: «Si chiude finalmente l’era dei “furbetti” che utilizzano il prestigio del termine artigianato senza averne titolo. Questa norma rappresenta una tutela concreta per le imprese che ogni giorno investono in professionalità, qualità e tradizione».

[s.b.]

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