20.04.2026 – 12:45 – La costa di Jesolo Pineta si presenta all’appuntamento con la stagione turistica 2026 con un profilo rinnovato e più resiliente, grazie al completamento di un importante piano di difesa idraulica. L’intervento, mirato a contrastare l’erosione che da tempo minaccia il litorale veneziano, ha visto l’impiego di tecniche ingegneristiche avanzate per stabilizzare l’arenile e preservare il delicato ecosistema dunoso. Con l’ultimazione dei lavori tra le località Bellevue e Maracaibo, il territorio si mette in sicurezza proprio alla vigilia della riapertura degli stabilimenti, garantendo la protezione delle strutture ricettive e del patrimonio naturale della pineta.
Le operazioni, finanziate dalla Regione del Veneto con un investimento di 900.000 euro e coordinate dal Genio Civile di Venezia, sono state portate a termine durante i mesi invernali per evitare interferenze con le attività balneari. Il cuore del progetto ha riguardato la riconfigurazione delle barriere in pietra già esistenti sul fondale. “Abbiamo lavorato in questi mesi per fare in modo che le opere fossero pronte per l’inizio della stagione balneare” spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Elisa Venturini. Nello specifico, le testate dei pennelli sono state trasformate in una caratteristica forma ad “Y”, una soluzione tecnica studiata per smorzare l’energia del moto ondoso e incentivare il deposito naturale dei sedimenti sabbiosi lungo il tratto interessato.
Parallelamente alle opere a mare, l’attenzione si è spostata sulla terraferma con il recupero della duna di Cortellazzo. In questo ambito sono state adottate tecniche di bioingegneria, attraverso il posizionamento di palizzate in legno e la piantumazione di specie vegetali autoctone. Queste azioni mirano a consolidare la struttura sabbiosa in modo naturale, rendendola un baluardo efficace contro le mareggiate più violente. L’assessore Venturini sottolinea come l’obiettivo della Regione sia proteggere il territorio con soluzioni efficaci, aggiungendo che “grazie al lavoro di coordinamento del Genio Civile di Venezia, oggi restituiamo a Jesolo un tratto di costa più stabile e resiliente. Mettere in sicurezza la duna e regolare le correnti sottomarine significa proteggere non solo l’ambiente naturale, ma anche le abitazioni e le attività economiche che sorgono alle spalle della pineta”.
L’intero cantiere si colloca all’interno di una più ampia strategia regionale dedicata alla salvaguardia delle coste venete. L’approccio scelto tenta di coniugare le necessità di sicurezza idraulica con la tutela del paesaggio, assicurando che la gestione dei flussi sedimentari non comprometta la bellezza del litorale ma, al contrario, ne favorisca la stabilità a lungo termine. Con la chiusura di questo lotto di lavori, Jesolo Pineta si conferma un’area centrale nelle politiche di difesa del suolo, pronta ad accogliere i visitatori con una spiaggia più ampia e un sistema di protezione collaudato.


