20.04.2026 – 11:35 – Venezia si prepara a celebrare una delle sue voci più prestigiose in una cornice di assoluta eleganza e valore storico. Martedì 21 aprile, alle ore 20.00, le Sale Apollinee del Teatro La Fenice ospiteranno la cerimonia di consegna del Premio Peggy Finzi, un riconoscimento istituito dalle sorelle Sonia e Liana Finzi per onorare la memoria della madre e sostenere l’eccellenza musicale. L’appuntamento non sarà solo un momento di celebrazione istituzionale, ma si configurerà come un omaggio alla storia stessa del canto, con l’assegnazione del premio alla carriera a una protagonista indiscussa della scena internazionale.
Il riconoscimento di quest’anno va infatti al celebre contralto veneziano Sara Mingardo, interprete ricercata e apprezzata in tutto il mondo per il suo vasto repertorio e la profondità delle sue letture musicali. La carriera di Mingardo affonda le radici in un debutto folgorante come protagonista ne “La Cenerentola” di Rossini, ruolo ottenuto dopo la vittoria al concorso internazionale “Toti Dal Monte” di Treviso. Da quel momento, il suo percorso l’ha portata a collaborare regolarmente con i maggiori teatri del mondo e con le più prestigiose orchestre internazionali. Di particolare rilievo rimane la sua intensa collaborazione con Claudio Abbado, oltre ai numerosi successi discografici che le sono valsi, nel 2001, due Grammy Awards per la registrazione dal vivo de “Les Troyens” di Berlioz sotto la direzione di Sir Colin Davis. Nel 2009, la critica italiana ha ulteriormente suggellato il suo valore assegnandole il prestigioso Premio Abbiati. Nei prossimi mesi la carriera di Sara Mingardo si arricchirà del debutto nella parte della Baronessa nell’opera Vanessa di Barber, al Festival di Spoleto.
La serata alle Sale Apollinee prevede un programma musicale di alto profilo che vedrà Sara Mingardo affiancata dal contralto Zoreslava Vynnyk, con il supporto strumentale di Edoardo Blasetti alla tiorba e Valeria Montanari al clavicembalo. Il percorso sonoro scelto per l’occasione spazierà tra i capolavori del barocco, offrendo un’antologia raffinata che include pagine di Claudio Monteverdi, con duetti celebri quali “Vorrei baciarti, o Filli” e “Zefiro torna”, e arie di Barbara Strozzi e Antonio Vivaldi. Non mancheranno incursioni solistiche dedicate agli strumenti, con musiche di Alessandro Piccinini e Domenico Paradisi, per concludersi con un duetto di Georg Friedrich Händel tratto dalla produzione del 1724. La cerimonia si preannuncia dunque come un evento di rara intensità, capace di unire l’affetto della città alla caratura di un’artista che ha portato il nome di Venezia nei più importanti templi della musica mondiale.


