09.04.2026 – 11:05 – Il volto della terraferma veneziana si appresta a cambiare attraverso un piano di rigenerazione urbana che mette al centro la qualità dell’abitare e l’inclusione sociale. Questa mattina, presso la Sala Telepresence di Villa Querini, è stata ufficialmente presentata una nuova strategia di edilizia residenziale pubblica che prevede investimenti per 9 milioni di euro complessivi, focalizzati sul biennio 2026-2027. Il piano non si limita alla semplice manutenzione degli edifici, ma punta a un rinnovamento profondo del patrimonio pubblico tra Mestre e Marghera, con una proiezione che toccherà anche il centro storico lagunare. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare i complessi residenziali esistenti in contesti moderni, sostenibili e capaci di favorire la socialità tra le diverse generazioni.
L’assessore alle Politiche della residenza e alla Coesione sociale, Simone Venturini, ha sottolineato come questa operazione rappresenti un pilastro dell’azione amministrativa. “Con questi interventi confermiamo una scelta chiara e coerente di questi anni di Amministrazione – ha commentato l’assessore Venturini – cioè continuare a investire nella riqualificazione urbana come leva fondamentale per migliorare la qualità della vita delle persone. Non si tratta solo di intervenire sugli edifici, ma di ripensare i quartieri nel loro insieme, rendendoli più accessibili, sostenibili e vivibili. La direzione che abbiamo intrapreso è quella di una residenza pubblica moderna, capace di integrare tecnologie innovative, efficientamento energetico e spazi condivisi di qualità. È un lavoro che guarda al futuro, ma che risponde a bisogni concreti, a partire dal benessere quotidiano dei cittadini. Rispondiamo così, con investimenti ingenti e progetti di lunga durata, alla domanda di residenzialità nel nostro territorio”.
Il supporto tecnico ai progetti, finanziati tramite il programma PN Metro Plus, è stato fornito da Matteo Robiglio, docente del Politecnico di Torino e fondatore di Homes4All. Secondo Robiglio, le soluzioni adottate rispondono ai più avanzati standard europei di impatto urbano. “Sin dallo scorso convegno all’M9 erano emerse le potenzialità del territorio veneziano in termini di residenzialità pubblica – ha spiegato – e insieme al Comune e a Insula, abbiamo quindi pensato di dare ulteriore rilievo al tema, proponendo un progetto sistemico di rigenerazione urbana, che potesse valorizzare al meglio l’abitare a Venezia in accordo all’esigenza della nuova domanda abitativa di famiglie, giovani e anziani. Le progettualità oggi esposte mirano in questo senso all’integrazione sostenibile e inclusiva del settore urbano e della socialità che lo abita, con uno sguardo rivolto anche ai progetti più innovativi in ambito europeo. Per rigenerare il nostro patrimonio guardando al futuro”.
Il primo dei tre interventi riguarda via Postumia, alla Gazzera, dove un edificio degli anni Sessanta sarà oggetto di una riqualificazione edilizia e architettonica. Il progetto prevede il riatto di sette alloggi attualmente sfitti e un ripensamento complessivo delle facciate, con l’ampliamento dei balconi e l’inserimento di schermature solari per migliorare il comfort climatico. Gli spazi esterni di circa 480 metri quadrati saranno trasformati in un’area condivisa dotata di orti urbani in vasca e pergolati, definendo con maggiore chiarezza i confini tra la sfera pubblica e quella privata.
A Marghera, il complesso di via Case Nuove beneficerà di una trasformazione radicale degli spazi aperti. L’intervento coinvolge sei edifici e oltre 4.000 metri quadrati di aree esterne, puntando su inverdimento e mobilità dolce. La riorganizzazione dei parcheggi e dei magazzini permetterà di ricavare ampie superfici da destinare a verde pubblico e percorsi pedonali. In questa visione, la strada cessa di essere un semplice corridoio di transito per diventare un luogo di relazione ordinato e accessibile, dove nuove alberature e arredi urbani faranno da tessuto connettivo tra le palazzine.
Sempre a Marghera, l’intervento di via del Lavoratore rappresenta l’operazione più strutturale, prevedendo la demolizione di tre vecchi stabili per fare spazio a una nuova palazzina di 20 appartamenti e 6 alloggi dedicati al co-housing. Qui il concetto cardine è la ricucitura tra l’anima industriale della zona e quella residenziale, attraverso la creazione di un parco urbano di quartiere suddiviso in cinque aree tematiche. Questo nuovo “polmone verde” ospiterà spazi gioco, zone di sosta e percorsi intergenerazionali progettati per favorire la convivialità tra residenti di ogni età.
Il presidente di Insula, Fabio Raschillà, ha evidenziato la portata territoriale dell’operazione, che non si esaurisce con la consegna delle chiavi. “Si tratta di un ambizioso progetto che riguarderà la terraferma, con la particolarità di essere stato pensato per avere importanti ricadute d’area – ha aggiunto il presidente Raschillà – Gli interventi andranno oltre la riqualificazione degli immobili, con una riqualificazione urbana delle intere aree interessate dagli interventi. Con una spesa prevista di 9 milioni di euro non solo si recupereranno case pubbliche, ma si restituirà alla collettività spazi nuovi e rinnovati con un effetto virtuoso di area vasta. Si tratta del completamento di un lavoro fondamentalmente rimasto a metà, che riqualificherà non solo case ma luoghi, allargando il suo effetto all’intera comunità cittadina”. Il piano di investimenti si chiuderà nel 2027 con un impegno di oltre 3,3 milioni di euro destinato al centro storico di Venezia, dove è programmato il riatto di ulteriori 40 appartamenti. Maggiori dettagli qui.


