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venerdì , 12 Giugno 2026

Servizi locali e gestione emergenze: la Regione stanzia 1,28 milioni di euro

06.05.2026 – 09:04 – La Regione del Veneto ha dato il via libera a un nuovo stanziamento di fondi destinato a potenziare l’efficienza delle amministrazioni locali e la sicurezza dei cittadini. Con l’approvazione dei criteri di riparto per l’anno 2026, la Giunta ha messo a disposizione oltre un milione di euro per sostenere le Province e la Città Metropolitana di Venezia, puntando con decisione sulla gestione delle emergenze e sulla tutela delle aree geograficamente più complesse. L’iniziativa mira a garantire la continuità dei servizi essenziali, assicurando che il riassetto delle competenze istituzionali non penalizzi la capacità di risposta degli enti verso le comunità locali.

“Mettiamo in campo 1,28 milioni di euro per sostenere i servizi locali e rafforzare la capacità di intervento sul territorio”, ha dichiarato l’Assessore agli Enti locali della Regione del Veneto, Marco Zecchinato, illustrando i dettagli del provvedimento. Delle risorse stanziate, 1,2 milioni di euro saranno indirizzati principalmente al supporto delle funzioni non fondamentali. In questo ambito, la priorità assoluta è stata assegnata alla Protezione Civile, con un focus specifico sul servizio di pronta reperibilità. Secondo Zecchinato, infatti, “la capacità di intervenire tempestivamente nelle emergenze resta un pilastro centrale nella nostra azione”.

Per quanto riguarda la distribuzione dei finanziamenti, la Regione ha optato per un metodo che cerca di conciliare le diverse esigenze del territorio veneto. “Il riparto seguirà un criterio bilanciato: metà delle risorse sarà distribuita in base alla popolazione e metà in base alla superficie territoriale”, ha sottolineato l’assessore, aggiungendo che “si tratta di una scelta equa che tutela sia le aree ad alta densità abitativa sia quelle più estese, dove le caratteristiche geografiche sono spesso determinanti nella gestione delle emergenze”.

All’interno del piano di riparto, una quota specifica è stata riservata alla montagna. La Provincia di Belluno riceverà infatti ulteriori 80 mila euro per le funzioni delegate in materia di caccia e pesca. “È un riconoscimento delle peculiarità di un territorio complesso dove la gestione della fauna e delle risorse ittiche richiede competenze e impegno aggiuntivi”, ha spiegato Zecchinato. L’obiettivo politico dichiarato è quello di evitare che il cambiamento delle competenze possa tradursi in un indebolimento dei servizi, garantendo invece a ogni ente gli strumenti necessari per rispondere ai bisogni dei cittadini.

Sulla stessa linea si è espressa Elisa Venturini, assessore regionale all’Ambiente, che ha evidenziato l’importanza strategica delle Province come presidio operativo. “Con questa delibera rafforziamo in modo concreto il ruolo delle Province come presidio operativo sul territorio, in particolare per assicurare la reperibilità operativa nelle situazioni di emergenza”, ha dichiarato Venturini. L’assessore ha poi concluso ribadendo che la finalità del provvedimento è “garantire sicurezza ai cittadini e supporto ai territori, soprattutto in una fase in cui i fenomeni sono sempre più complessi. La nostra scelta è chiara: costruire un sistema sempre più efficiente, coordinato e vicino alle comunità locali”.

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