29.05.2026 – 09:08 – La Polizia di Stato di Venezia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 40 anni, costretto su una sedia a rotelle ma ritenuto responsabile di sistematici atti persecutori, aggressioni e tentati furti nel territorio di Mestre. Il provvedimento, che aggrava la precedente misura degli arresti domiciliari reiteratamente violata, mette fine a una lunga scia di episodi violenti che avevano gettato nell’esasperazione i residenti e gli operatori commerciali di un intero quartiere della terraferma, richiamando nei mesi scorsi anche l’attenzione dei media nazionali.
L’arresto rappresenta l’ultimo sviluppo di un quadro di pericolosità sociale già certificato in precedenza dall’emissione della misura di prevenzione dell’Avviso Orale da parte del Questore di Venezia. Le condotte segnalate alle forze dell’ordine coprono un ampio spettro di reati e comportamenti molesti, consumati sia in contesti privati sia all’interno di attività pubbliche. Tra le situazioni più gravi emerse durante le indagini figura lo stalking continuativo ai danni di un’anziana vicina di casa, la quale aveva denunciato danneggiamenti, minacce e molestie subite in ogni momento del giorno e della notte.
La situazione di tensione si estendeva in modo sistematico agli esercizi commerciali del quartiere. Le pattuglie del 113 sono intervenute in numerose occasioni presso bar e supermercati della zona, allertate dai titolari a seguito di tentati furti di merce. Ogni qualvolta l’azione veniva interrotta, l’uomo reagiva colpendo con violenza le vetrine e gli arredi interni dei locali, provocando danni strutturali e intimidendo i presenti. Le criticità sono aumentate lo scorso marzo, quando i gestori di un locale pubblico situato in un’area residenziale mestrina si sono presentati presso gli uffici del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Mestre per sporgere una formale denuncia. Secondo i dati raccolti dagli investigatori, il quarantenne creava disordini quasi quotidianamente, insultando e aggredendo fisicamente i clienti, lanciando elementi d’arredo e appropriandosi di bevande alcoliche. A questi atti si sommavano condotte contrarie alla pubblica decenza, con l’uomo che in più occasioni si era denudato davanti ai presenti, urinando nei plateatici esterni.
A fronte delle risultanze investigative, l’Autorità Giudiziaria aveva inizialmente emanato un divieto di avvicinamento al locale. La successiva e costante violazione di tale prescrizione, con il quarantenne che continuava a stazionare nei pressi dell’esercizio con atteggiamenti provocatori, ha costretto i magistrati a disporre gli arresti domiciliari. Anche questa seconda misura restrittiva si è rivelata inefficace: l’indagato è stato rintracciato più volte all’esterno della propria abitazione dalle pattuglie di controllo del territorio.
I continui accertamenti effettuati dagli agenti del Commissariato di Mestre hanno determinato la richiesta di un ulteriore aggravamento della misura cautelare. L’Autorità Giudiziaria ha quindi revocato i domiciliari disponendo il trasferimento in una struttura carceraria. L’uomo è stato localizzato e bloccato dai poliziotti mentre si trovava nuovamente in giro per le vie del quartiere; dopo le formalità di rito, è stato trasferito presso la casa circondariale di Padova e contestualmente deferito in stato di libertà per il reato di evasione.


