Goletta Verde promuove litorale e foci del Veneto

19.06.2026 – 09:13 – La quarantesima campagna di Goletta Verde prende il via da Venezia tracciando un bilancio pienamente positivo per la qualità delle acque marine e fluviali della costa veneta. Tutti gli undici punti campionati dai tecnici di Legambiente lungo il litorale regionale sono risultati rigorosamente entro i limiti di legge, confermando la stabilità del trend virtuoso già evidenziato nel corso della precedente stagione e ponendo le basi per le nuove strategie territoriali di mitigazione climatica.

I dati analitici derivano dai campionamenti eseguiti lo scorso 26 maggio, i quali hanno interessato in modo capillare la provincia di Venezia, nei territori comunali di Caorle, Eraclea, Cavallino Treporti e Chioggia, e la provincia di Rovigo, nel comune di Porto Tolle. Nel dettaglio, le analisi hanno riguardato sei punti situati in mare aperto e cinque posizionati in corrispondenza delle foci dei fiumi. Oltre alla conformità biologica e chimica delle acque, il monitoraggio ha registrato una buona media relativa alla presenza dei cartelli informativi rivolti alla cittadinanza sulla qualità ambientale, mentre non è stata rilevata la necessità di esporre cartelli di divieti di balneazione in nessuno dei punti monitorati.

Il bilancio definitivo sulle acque costiere è stato ufficialmente presentato nelle sale della Compagnia velica di San Giorgio alla presenza dei rappresentanti delle amministrazioni locali, tra cui il consigliere comunale veneziano con delega alle Politiche energetiche e dell’acqua Massimiliano De Martin e l’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini. Gli interventi strutturali finora implementati e le future linee d’azione mirano a consolidare questi parametri operando con un focus specifico sull’adattamento ai mutamenti climatici. In merito all’impegno profuso dall’amministrazione, De Martin ha spiegato che “Venezia ha messo in campo strategie e progetti forti negli ultimi anni ed è pronta a continuare quanto già iniziato. La città ha ottenuto ben due bandiere blu, delle spiagge e degli approdi turistici“. L’esponente della giunta ha inoltre sottolineato che l’efficacia dei piani non si limita alla dimensione lagunare, evidenziando lo stanziamento di 100 milioni di euro destinati specificamente alle acque superficiali e in condotta dislocate sulla terraferma veneziana.

Le tutele ambientali si inseriscono all’interno del Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima (Paesc) del Comune di Venezia, un documento di programmazione strategica che estende la propria azione oltre il perimetro del verde urbano per regolare la gestione integrata delle acque, le vasche di laminazione, la viabilità, l’illuminazione pubblica, l’efficientamento degli immobili comunali e la riconversione in chiave ecologica del polo di Porto Marghera. Sul fronte della ricerca, l’amministrazione ha inteso valorizzare il legame geografico e idrico della regione: “Da cinque anni, inoltre, il Comune di Venezia ha lanciato una sfida sulla risorsa acqua, dalle Dolomiti al mare, con il laboratorio del Rifugio Galassi, che è stata accolta dalla comunità scientifica”, ha concluso De Martin.

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