La ricorrenza rappresenta un momento di riflessione sul sacrificio di migliaia di lavoratori italiani emigrati all’estero, ricordato anche dalle parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha definito questa giornata «un tributo che si estende a tutti i lavoratori deceduti in luoghi lontani dall’Italia, che seppero contribuire con impegno, onestà e dedizione alla prosperità dei Paesi che li accolsero».
«Ricordare Marcinelle è un dovere – dichiara il sindaco Luigi Toffolo – significa ricordare quanti con il loro operato hanno contribuito a promuovere i più alti valori sociali e culturali che animano la nostra Costituzione, a cominciare dal diritto al lavoro. Un pensiero particolare di vicinanza e gratitudine va ai lavoratori portogruaresi emigrati all’estero per ottenere un futuro migliore per sé e per le proprie famiglie. Costruire un modello di sviluppo per il territorio con azioni concrete rivolte al mondo del lavoro, ponendo un’attenzione costante verso le attività lavorative, è una priorità da perseguire quale ambito essenziale per il benessere di tutta la comunità».
La cerimonia ha voluto rinnovare il ricordo di una delle pagine più drammatiche dell’emigrazione italiana e ribadire il valore del lavoro, della sicurezza e della dignità di chi, anche lontano dalla propria terra, ha contribuito con sacrificio alla crescita economica e sociale delle comunità che lo hanno accolto.
[s.b.]


