Il Premio Letterario FVG approda a Marano Lagunare

26.10.2026 – 12:40 – Lunedì 2 novembre, alle 18.00, la Sala Vecchia Pescheria di Marano Lagunare ospiterà un appuntamento che riporta una pagina di storia europea nel luogo stesso in cui si svolse. Il Premio Letterario Friuli Venezia Giulia “Il racconto dei luoghi e del tempo” approda infatti, nella sua edizione 2026, nella cittadina lagunare che ha ispirato l’opera del vincitore, il saggista e divulgatore veneziano Alessandro Marzo Magno, per presentare alla comunità il racconto “Quando Marano è diventato l’ombelico del mondo”, dedicato a un biennio, il 1542-1543, in cui questo piccolo borgo di pescatori si trovò al centro di contese che coinvolgevano le maggiori potenze dell’epoca.

Marzo Magno è il vincitore della settima edizione del riconoscimento, istituito dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con la collaborazione di Fondazione Pordenonelegge.it. Il premio gli era stato consegnato lo scorso settembre nella cornice della ventisettesima edizione di pordenonelegge, Festa del libro e della libertà, dove il volume, pubblicato dalle edizioni Italo Svevo, era stato svelato in anteprima. Ora, con un percorso circolare, le pagine scritte per l’occasione arrivano nella comunità a cui sono dedicate, restituendo alla memoria locale un capitolo del proprio passato. Alla serata parteciperanno, insieme all’autore, Gian Mario Villalta, direttore artistico di pordenonelegge, e Michelangelo Agrusti, Presidente della Fondazione Pordenonelegge.it. L’ingresso è libero e aperto a tutti; per chi lo desidera è possibile prenotare l’accesso attraverso la piattaforma online ufficiale mypnlegge.

Nel racconto, Marzo Magno fa dialogare il rigore della ricerca documentaria con una narrazione vivace, arricchita da un’ironia affilata, e riporta il lettore indietro di cinque secoli. In quegli anni Marano si ritrovò al centro di una fitta rete di controversie internazionali, tanto da diventare una sorta di “Danzica dell’Adriatico”, una piazzaforte strategica contesa tra la Repubblica di Venezia, l’Impero asburgico, la Francia e il Patriarcato, espressione della Chiesa. Intorno a questo fulcro narrativo l’autore fa scorrere le vicende umane e storiche del borgo, rintracciandone i segni ancora visibili nell’urbanistica attuale, nella geografia lagunare e nelle vestigia storiche del paese.

L’iniziativa si inserisce nella missione che il Premio, presieduto dal Governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, si è dato fin dall’origine: affidare a grandi firme della letteratura il compito di esplorare e narrare i territori meno celebrati ma ricchi di fascino della regione, avvicinandoli a cittadini e visitatori. Marzo Magno succede ai vincitori delle passate edizioni: Valerio Massimo Manfredi, Melania Mazzucco, Marco Balzano, Mariolina Venezia, Diego Marani e Giuseppe Lupo. L’appuntamento del 2 novembre rappresenta dunque, per Marano Lagunare, un momento di restituzione culturale e l’occasione per ritrovare un tempo in cui la laguna divenne il centro della grande storia europea.

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