La Fenice in Cina con Tosca per inaugurare la nuova opera di Shanghai

22.10.2026 – 09:45 – Il Teatro La Fenice di Venezia si prepara a firmare una nuova tappa della propria attività internazionale, portando uno dei capolavori di Giacomo Puccini sul palcoscenico di una delle nuove strutture culturali più attese della Cina: sarà infatti Tosca a inaugurare questa sera la stagione operistica della Shanghai Grand Opera House, il nuovo complesso sorto lungo il fiume Huangpu, nell’area che in passato ha ospitato l’Expo. Un appuntamento che vede protagonista la fondazione veneziana con un allestimento già presentato a Venezia e due recite che hanno registrato il tutto esaurito. La trasferta coinvolge complessivamente 234 persone tra artisti, professori d’orchestra, coristi, tecnici e personale di supporto, confermando la portata organizzativa di una produzione che porta in Cina competenze artistiche e professionali del teatro veneziano.

La tournée si svolge dal 15 al 25 ottobre 2026 e culmina con le due rappresentazioni di Tosca, previste per il 22 e il 24 ottobre nella Harmony Hall, la più grande delle tre sale della Shanghai Grand Opera House. Per entrambe le recite, i posti disponibili, oltre duemila, sono già esauriti. L’apertura della stagione lirica è uno degli appuntamenti centrali del programma inaugurale del nuovo complesso, la cui cerimonia ufficiale è prevista per il 17 ottobre.

La Shanghai Grand Opera House è stata progettata dallo studio Snøhetta insieme all’East China Architectural Design & Research Institute, con il contributo di Theatre Projects e Nagata Acoustics. La struttura sorge sulla riva del fiume Huangpu ed è stata concepita per accogliere differenti generi e forme di spettacolo, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di Shanghai come centro internazionale della cultura, del commercio e dell’innovazione. Il complesso comprende tre auditorium tecnologicamente avanzati, destinati a produzioni di dimensioni diverse e a forme di sperimentazione artistica. Tra gli elementi architettonici distintivi figurano la copertura elicoidale e una scala a spirale che collega lo spazio urbano al tetto, offrendo scorci sul fiume e sullo skyline della metropoli.

Per la Fenice, l’appuntamento rappresenta un’occasione per portare all’estero un allestimento che ha debuttato a Venezia nell’agosto 2025. La regia è di Joan Anton Rechi, le scene sono firmate da Gabriel Insignares, i costumi da Giuseppe Palella e il disegno luci da Andrea Benetello. La direzione musicale è affidata a Renato Palumbo, alla guida di un cast che comprende il soprano Anna Pirozzi nel ruolo di Floria Tosca, il tenore Gregory Kunde in quello di Mario Cavaradossi e il baritono George Gagnidze nei panni del barone Scarpia.

Dietro le due rappresentazioni c’è un’organizzazione che coinvolge 234 persone, destinate a raggiungere la Cina in tre fasi successive. La delegazione comprende 97 persone tra coristi, figuranti e maestri, 90 professori d’orchestra, 12 componenti del cast e 35 tecnici impegnati nei settori del palcoscenico, della sartoria, del trucco e delle parrucche. Al personale veneziano si affiancherà una squadra di tecnici locali composta da 20 macchinisti, otto elettricisti, quattro attrezzisti, 11 sarte e 15 interpreti. Alla produzione parteciperanno inoltre 25 bambini cinesi, coinvolti nel coro di voci bianche.

Anche il trasferimento dei materiali ha richiesto una pianificazione articolata. Sono già arrivati a Shanghai i sei container partiti dall’Italia via nave all’inizio di luglio, con scenografie, costumi, materiali per il trucco, attrezzeria e apparecchiature elettriche. In partenza risultano invece 25 cassoni destinati agli strumenti dell’orchestra e agli abiti di scena, che saranno trasportati per via aerea a una temperatura controllata di 20 gradi. Sono stati inoltre programmati i trasferimenti tra albergo e teatro necessari per il montaggio e lo smontaggio delle scene, le prove e le recite.

Con l’arrivo di Tosca, la Fenice porta dunque a Shanghai non soltanto una produzione del repertorio operistico italiano, ma anche il lavoro coordinato di artisti e maestranze che rende possibile la realizzazione dello spettacolo lontano dalla sede veneziana. Per la nuova Shanghai Grand Opera House, l’opera di Puccini segna l’avvio della stagione lirica; per il teatro veneziano, la tournée costituisce una nuova occasione di presenza internazionale attraverso uno dei titoli più rappresentativi della tradizione musicale italiana.

Ultime notizie

Dello stesso autore