07.10.2026 – 12:31 – Quando le luci si accenderanno sulle Tese delle Nappe, nel cuore dell’Arsenale, la laguna farà da cornice a una serata in cui il piacere dell’ascolto e l’urgenza della ricerca medica procedono sulla stessa strada. Il 24 ottobre 2026 torna infatti Venezia Sounds, il concerto benefico promosso dalla Fondazione Giancarlo Ligabue e dall’associazione Medicine Rocks, che nella nuova edizione assume una dimensione internazionale grazie alla presenza di nomi come i Morcheeba e Róisín Murphy, accanto a protagonisti della scena italiana come Elisa, Motta, Emma Nolde, The Zen Circus e Aloscia. Il ricavato sarà destinato a sostenere gli studi sull’immunoterapia oncologica dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e le ricerche biomediche avanzate del VIMM-Veneto Institute of Molecular Medicine.
L’iniziativa nasce nel 2019 in ricordo di Tomaso Cavanna, manager della cultura scomparso prematuramente a soli 45 anni, e dal 2024 si ripropone con regolarità, coinvolgendo ogni volta artisti diversi per dare voce a quella che gli organizzatori definiscono “musica che cura”. Complessivamente le edizioni finora realizzate hanno raccolto 300.000 euro, e di questi 158.000 sono arrivati con il concerto del 2025, che ha registrato il tutto esaurito e il coinvolgimento di numerosi partner. Il concerto tornerà anche quest’anno grazie all’impegno di Inti Ligabue, presidente della Fondazione Giancarlo Ligabue e amministratore delegato del Gruppo Ligabue, e di Edy Campo, presidente di Medicine Rocks, in collaborazione con il Comune di Venezia e con Vela Spa. Charity partner dell’iniziativa sono la Fondazione Humanitas per la Ricerca e il VIMM, ai quali sono stati destinati anche i ricavati dello scorso anno.
La direzione artistica è affidata a Samuel Romano, cantante dei Subsonica, che punta a mantenere il carattere delle inedite e inusuali collaborazioni sul palco, tra gruppi e cantanti, e il rapporto di empatia con il pubblico, pur in un cartellone dal respiro più ampio. Sul palco saliranno i Morcheeba, band britannica nata sulla scena trip hop alla fine degli anni Novanta, con oltre dieci milioni di dischi venduti e tournée in tutto il mondo, capace di fondere pop, rock, funk, down beat, hip hop ed elettronica. Con loro Motta, cantautore, polistrumentista e compositore di colonne sonore, vincitore di due Targhe Tenco, che nel 2026 è tornato in tour con una nuova ristampa dell’album d’esordio del 2016, “La fine dei Vent’anni”. Accanto a lui Emma Nolde, indicata tra le voci più interessanti e impegnate della musica italiana, che ha da poco festeggiato la Targa Tenco per il singolo “Quello che deve essere sarà”.
Completano il programma The Zen Circus, band di spicco del rock indipendente italiano, che ha conquistato pubblico e critica con album come “Andate tutti affanculo”, “La terza guerra mondiale” e “Il fuoco in una stanza”, e Róisín Murphy, tra le artiste più originali e innovative della scena electro-pop degli ultimi trent’anni, prima voce dei Moloko e poi sperimentatrice e performer dal vivo. Spazio anche ad Alioscia, frontman dei Casino Royale, protagonista di un viaggio sonoro con dj set, e a Elisa, cantautrice, polistrumentista e produttrice musicale, che festeggerà i trent’anni di carriera a Campovolo l’11 settembre e che ora si unisce a un evento attorno al quale, come sottolineano gli organizzatori, si stanno raccogliendo artisti, oltre 50 sostenitori e un’intera città.
Il ricavato finanzierà in particolare la ricerca immunoterapica condotta dal professor Antonio Sica, responsabile del Laboratorio di Immunologia Molecolare dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e docente all’Università del Piemonte Orientale, e le indagini molecolari nel campo delle malattie neurodegenerative sviluppate dalla professoressa Cecilia Laterza, alla guida del Translational brain engineering Lab del VIMM e docente all’Università di Padova. La serata, spiegano i promotori, prevede otto ore di musica, e la sfida di quest’anno è “superarsi ancora una volta”.
Sul piano pratico, l’apertura degli stand per il ristoro e l’avvio della musica sono previsti dalle 18.30, mentre il concerto comincerà alle 19.30 e proseguirà fino a notte inoltrata. Le consumazioni proposte negli stand enogastronomici andranno ad aumentare ulteriormente i contributi destinati alla ricerca. Considerato il flusso di persone atteso, verrà inoltre potenziato il servizio di vaporetti per il rientro dall’Arsenale. Alla riuscita della serata contribuiranno il Gruppo Ligabue, da sempre main sponsor della manifestazione, insieme a numerosi partner storici dell’azienda veneziana, a realtà alberghiere e di servizio della città e a oltre 60 volontari, tra cui molti collaboratori della stessa azienda.
Il senso dell’iniziativa si misura anche sui numeri della malattia: oggi nel mondo vengono diagnosticati circa 20 milioni di nuovi casi di tumore ogni anno e, secondo le proiezioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, entro il 2050 potrebbero superare i 35 milioni, quasi il doppio. Se negli ultimi decenni le terapie sono state profondamente trasformate, diventando più efficaci, mirate e meglio tollerate, la ricerca ha ancora bisogno di “tempo, competenze e, soprattutto, di risorse”. Con Venezia Sounds, concludono gli organizzatori, “l’energia delle emozioni si può trasformare in energia per la ricerca”.


