Alvisopoli: nasce la Comunità del Cibo e il primo campo di conservazione per la Rosa Moceniga

08.10.2026 – 20.24 – Si è celebrata oggi, domenica 8 novembre 2026, nella cornice di Villa Mocenigo ad Alvisopoli, una giornata importante per la biodiversità e la valorizzazione del territorio della Venezia Orientale. Alla presenza delle istituzioni locali, dei produttori e dei cittadini, è stata presentata ufficialmente la nuova Comunità del Cibo “La Rosa Moceniga racconta il gusto della Venezia Orientale – Fioriture antiche e sapori autentici”, affiancata dall’avvio del primo campo di conservazione dedicato a questo raro fiore botanico.
L’evento, promosso dal Comune di Fossalta di Portogruaro in collaborazione con il Comune di Teglio Veneto e numerosi partner privati, rappresenta il culmine di un percorso iniziato all’inizio dell’anno e sostenuto dal PSL FEASR 2023-2027.
L’iniziativa ha un duplice obiettivo: proteggere un patrimonio botanico unico e trasformarlo in un volano strategico per l’economia locale. La nascita della Comunità del Cibo intende tutelare la Rosa Moceniga e altre specie di fiori eduli, promuovendone la coltivazione e l’uso in ambito gastronomico. Ristoratori, agricoltori e artigiani del territorio saranno coinvolti nello sviluppo di filiere corte, laboratori didattici, eventi ed esperienze culinarie che culmineranno nell’offerta di prodotti e piatti identitari. La giornata di oggi ne è stata un assaggio concreto, concludendosi con il partecipato Pranzo di Gala a Villa Mocenigo.

Paralellamente, grazie alla sinergia tra VeGAL, il Comune di Fossalta e ATER Venezia nell’ambito del progetto transfrontaliero POSEIDONE (Programma Interreg Italia-Slovenia 2021-2027), ha preso vita il campo di conservazione pilota proprio nelle aiuole retrostanti la Villa, all’interno dell’area di pregio ambientale già Oasi WWF. L’intervento prevede la piantumazione della specie, accompagnata da attività di studio e monitoraggio scientifico.

«Siamo orgogliosi di vedere nascere ad Alvisopoli il primo campo di conservazione della Rosa Moceniga — dichiara la sindaca di Fossalta di Portogruaro, Annamaria Ambrosio —. Questo progetto non soltanto tutela una specie botanica rara e parte integrante della nostra memoria storica, ma rafforza anche il legame tra la Comunità e il proprio territorio, promuovendo pratiche di agricoltura sostenibile e nuove opportunità per l’ecoturismo».

Ma ecco un assaggio di storia: il fascino della Rosa Moceniga affonda le sue radici nella grande storia europea. Nel 1813 Lucietta Mocenigo, moglie di Alvise, si trasferì a Parigi per seguire gli studi del figlio Alvisetto. Nella capitale francese frequentò abitualmente il Castello della Malmaison, residenza dell’ex imperatrice Joséphine Bonaparte, celebre in tutta Europa per la sua profonda ossessione per la botanica e le rose rarissime. Contagiata da questa passione, al crollo dell’Impero napoleonico nel 1814, Lucietta rientrò in Veneto portando con sé un ricco patrimonio di talee, semi e piantine. Tra queste vi era l’antica rosa che ha poi trovato il suo habitat ideale ad Alvisopoli, sopravvivendo per oltre due secoli e riscoperta in tempi recenti dallo scrittore Andrea di Robilant. Oggi, quell’eredità botanica e culturale torna a essere protagonista: un ponte perfetto tra il modello d’insediamento agricolo ottocentesco voluto dai Mocenigo e il futuro dello sviluppo sostenibile della Venezia Orientale.

[g.m]

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