02.11.2026 – 10:40 – La letteratura incontra la natura nel prossimo appuntamento di pordenonelegge Fuoricittà_Autunno, il programma diffuso che porta gli incontri con gli autori nei comuni del territorio pordenonese. Giovedì 5 novembre, a Brugnera, protagonista della serata sarà lo scrittore Francesco Vidotto, che presenterà il suo ultimo libro, “L’abete e la betulla. Storia di amore e di alberi”, pubblicato da Bompiani nel 2025. Un racconto che, attraverso il legame tra due alberi, affronta temi universali come l’amore, il tempo, la memoria e il senso della vita, intrecciando poesia e riferimenti agli studi più recenti sull’intelligenza delle piante.
L’appuntamento è in programma alle 20.45 al Canevon, nel Parco di Villa Varda, con il Comune di Brugnera che ospita e promuove l’iniziativa in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.it. Al centro dell’incontro ci sarà il libro di Vidotto, una storia che prende forma attorno ad Abete, un grande albero sempreverde, e Betulla, una pianta dalle foglie decidue. Due presenze vicine, ma incapaci di incontrarsi pienamente, unite da un sentimento profondo e da un legame che attraversa le stagioni e il tempo.
Abete conserva nella memoria ogni istante della propria esistenza, mentre Betulla, con l’arrivo dell’inverno, si addormenta e dimentica le gioie dell’estate. Una diversità che rende difficile il loro amore, ma che non impedisce alle loro radici di incontrarsi nel sottosuolo. È proprio in questa dimensione nascosta che si sviluppa il significato più profondo del racconto. Come scrive Francesco Vidotto: “Sottoterra, Betulla si era stretta a me e quel che sopra sembrava diviso era invece, in profondità, una cosa sola. E questo, per noi alberi, è forse il senso dell’amore”.
La vicenda, che richiama le atmosfere di una fiaba, si ispira anche ai recenti studi sull’intelligenza delle piante e al cosiddetto “Wood Wide Web”, la rete sotterranea attraverso cui gli alberi e le altre piante del bosco possono entrare in comunicazione. Attraverso questa immagine, l’autore costruisce una riflessione sul valore delle relazioni, sulla capacità di condividere e sulla possibilità di trovare un equilibrio nella diversità. Il bosco diventa così una metafora della vita e della necessità di riscoprire la semplicità, la meraviglia e il piacere di costruire legami.
Francesco Vidotto, classe 1976, è cresciuto tra le montagne delle Dolomiti. Dopo aver lavorato per vent’anni come consulente e manager di grandi aziende, ha scelto di tornare a Tai di Cadore, il luogo in cui vive e dove oggi si dedica alla natura e alla scrittura, sua compagna di vita da sempre. Una scelta maturata anche attraverso una nuova consapevolezza sul valore del tempo, che lo scrittore considera la ricchezza più grande a disposizione di ciascuno.
L’incontro di Brugnera rientra nel calendario di pordenonelegge Fuoricittà_Autunno, ideato dal direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta insieme ai curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet. La rassegna proseguirà fino al 30 novembre e coinvolgerà tredici comuni del territorio pordenonese, con un programma che attraversa diversi generi letterari, esperienze narrative e temi di attualità.
La partecipazione alla serata è libera e gratuita. La prenotazione è consigliata attraverso la registrazione sul sito www.pordenonelegge.it, nella sezione MyPordenonelegge. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 0434.1573100.


