29.08.2025 – 18:10 –Nella pittoresca cornice della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, lo Spazio Regione del Veneto/Veneto Film Commission ha ospitato un evento di rilievo per il territorio: la presentazione del progetto strategico POSEIDONE. Questo incontro ha rappresentato un momento importante per l’Unità Organizzativa Cooperazione Territoriale e Macrostrategie Europee della Regione del Veneto, nonché per il Programma Interreg Italia-Slovenija, sottolineando l’importanza di azioni congiunte e concrete per la tutela della biodiversità marina e lagunare nell’Alto Adriatico.
Il progetto POSEIDONE, finanziato dal Programma Interreg Italia-Slovenia e avviato il 1° gennaio 2023, ha come obiettivo una serie di azioni e investimenti orientati alla tutela della biodiversità lungo le zone costiere dell’Alto Adriatico. Quattro sono i partner veneti coinvolti nel progetto: VeGAL, Regione Veneto, Corila e Consorzio di Bonifica del Veneto Orientale.
L’evento ha voluto proprio dar voce a questi partner per comprendere quali obiettivi e che ricadute tali azioni hanno ed avranno nel territorio. Regione Veneto ha presentato dunque le raccolte di dati scientifici per indirizzare strategie di conservazione per le specie Pinna nobilis, la tartaruga marina Caretta Caretta, e il delfino Tursiops truncatus, raccolte nel corso di tre Summer School svolte in barca nelle estati del 2024 e 2025.
“Grazie al progetto POSEIDONE – ha voluto sottolineare l’assessore regionale alla Pesca, al Territorio e ai Parchi, Cristiano Corazzari – la Regione del Veneto ha sviluppato un database di tracciamento delle specie marine spiaggiate e un protocollo operativo dedicato alla gestione e protezione di delfini e tartarughe e dei loro nidi. Inoltre, sempre nell’ambito del progetto, la Regione del Veneto ha promosso un programma transnazionale di alta formazione rivolto a 30 studenti e giovani ricercatori italiani e sloveni con tre edizioni della Summer School dedicate”.
VeGAL ha presentato a sua volta lo studio sulla capacità di carico relativa ad un’oasi naturalistica costiera, utile per fronteggiare l’impatto del turismo su zone naturali fragili. A seguire il Consorzio di Bonifica, anche attraverso un video di grande impatto emozionale, ha esposto il lavoro fatto sulla Litoranea Veneta, fondamentale per assicurare la sicurezza delle aree di bonifica di fronte ai cambiamenti climatici in atto. Infine Corila, parner scientifico del progetto, ha tratteggiato i risultati delle imponenti attività di monitoraggio effettuate dai vari partner e coordinate proprio da Corila. La sfida include la gestione degli effetti dei cambiamenti climatici e la salvaguardia di queste specie emblematiche del nostro ecosistema marino e lagunare.
La Regione del Veneto, in collaborazione con i già citati partner veneti, continua a dimostrarsi un’istituzione sempre in prima linea nella protezione e valorizzazione del proprio patrimonio naturale, ma con una forte volontà di collaborare con altre regioni e stati, come in questa occasione. Grazie a progetti come questo, il futuro della tutela biodiversità marina nell’Alto Adriatico appare un po’ più roseo, confermando POSEIDONE come un modello di riferimento per progetti futuri di conservazione e sensibilizzazione ambientale.
[g.m]