02.02.2026 – 11:00 – Per anni ha trasformato la vita di sua madre in un inferno di violenze, minacce e pretese economiche, arrivando a minacciare di dare fuoco all’abitazione di famiglia. La spirale di terrore si è interrotta nei giorni scorsi quando gli agenti della Polizia di Stato di Venezia hanno tratto in arresto un mestrino di 40 anni, dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. La vittima, una donna di settant’anni, era stata costretta ad abbandonare la propria casa per sfuggire alle aggressioni del figlio. Tuttavia, il trasferimento presso alcuni parenti non era bastato a garantirle la serenità. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro la persona e violenza di genere, avrebbe continuato a perseguitarla ovunque: telefonate minatorie quotidiane, appostamenti per strada e blitz sotto casa dei familiari che la ospitavano.
Al centro delle violenze c’era la costante richiesta di denaro. Secondo quanto emerso dalle indagini del Commissariato di Mestre, i soldi servivano verosimilmente per l’acquisto di sostanze stupefacenti. Di fronte ai rifiuti della madre, il 40enne passava dalle parole ai fatti, alternando percosse a minacce di morte. L’ultimo, inquietante avvertimento riguardava l’intenzione di incendiare l’appartamento di famiglia come ritorsione per la mancata consegna del denaro. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica e condotte da agenti specializzati nel contrasto alla violenza di genere, hanno permesso di ricostruire un quadro indiziario pesantissimo. Le testimonianze raccolte e i riscontri investigativi hanno confermato il racconto della vittima, esasperata da anni di prepotenze.


