26.02.2026 – 10.00 – Il recupero degli spazi urbani dismessi si conferma una priorità per l’amministrazione locale, che punta a trasformare strutture storiche in nuovi poli di aggregazione e servizio. Al centro di questa strategia si pone la recente decisione riguardante l’ex monastero “Serve di Maria Eremitane Scalze”, situato in via San Donà 7 a Carpenedo, destinato a diventare un punto di riferimento per il welfare e la vita comunitaria del quartiere attraverso un profondo intervento di rigenerazione.
Nella seduta di martedì 24 febbraio, la Giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessore all’Urbanistica Massimiliano De Martin, la delibera che dà il via libera alla ristrutturazione edilizia del complesso. L’operazione, promossa dalla Fondazione Carpinetum di Solidarietà Cristiana Onlus, prevede un intervento di parziale demolizione e ricostruzione, integrato da un ampliamento volumetrico della struttura. Per consentire la realizzazione dell’opera è stato necessario ricorrere al permesso di costruire in deroga, una procedura che permette di superare le attuali categorie di intervento previste dal Piano degli Interventi, giudicate non coerenti con una proposta progettuale volta alla riqualificazione complessiva del compendio.
L’iniziativa si configura come un progetto di rilevante interesse pubblico, mirato a sottrarre l’immobile al suo attuale stato di sottoutilizzo per restituirlo alla collettività con funzioni di carattere civico e sociale. Le attività che verranno ospitate all’interno dell’ex convento saranno sviluppate in stretta sinergia con enti e associazioni del Terzo settore, creando un modello di gestione partecipata che mira a potenziare l’offerta di servizi sul territorio. La trasformazione architettonica diventa così lo strumento per attivare processi di inclusione e supporto sociale, rispondendo alle esigenze concrete della popolazione locale.
Sulla valenza dell’operazione si è espresso l’assessore Massimiliano De Martin, sottolineando come il provvedimento accompagni un intervento capace di unire l’edilizia alla solidarietà. “Con questo provvedimento – dichiara l’assessore all’Urbanistica Massimiliano De Martin – accompagniamo un intervento che coniuga rigenerazione urbana e finalità sociali. La deroga è motivata dall’interesse pubblico dell’iniziativa e consente di superare limiti puntuali dello strumento urbanistico vigente per rendere possibile un progetto di recupero complessivo e funzionale dell’ex monastero. L’obiettivo è restituire al quartiere di Carpenedo uno spazio riqualificato e destinato ad attività di utilità sociale, in collaborazione con il mondo del Terzo settore, rafforzando così la rete dei servizi e delle opportunità a favore della comunità”.


