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mercoledì , 18 Marzo 2026

Silvio Orlando porta al Teatro Toniolo ‘Il berretto a sonagli’ di Pirandello

27.02.2026 – 12.00 – Mestre si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi della stagione teatrale: dal 3 al 6 marzo il Teatro Toniolo ospita “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello, con Silvio Orlando protagonista e la regia di Andrea Baracco. Uno spettacolo che porta in scena uno dei testi più intensi del drammaturgo siciliano, capace ancora oggi di interrogare lo spettatore sulla natura umana, sul ridicolo e sul dolore che si nasconde dietro le convenzioni sociali.

Lo spettacolo è parte della Stagione di Prosa del Teatro Toniolo, organizzata dal Settore Cultura del Comune di Venezia con Arteven Circuito Multidisciplinare Regionale. Silvio Orlando, tra gli attori italiani più premiati e riconosciuti del teatro e del cinema, e il regista Andrea Baracco si incontrano sulla scena per dar vita al personaggio di Ciampa, protagonista di un’opera che Pirandello stesso definì “nata e non fatta”, distinguendola con orgoglio da qualsiasi prodotto artigianale del mestiere teatrale.

Il testo ha una storia precisa: cinque anni dopo aver scritto la novella “La verità”, Pirandello la trasformò nei due atti de “Il berretto a sonagli”, la cui versione siciliana, confezionata per l’attore Angelo Musco, debuttò nel 1917 al Teatro Nazionale di Roma. In una lettera indirizzata proprio a Musco, che metteva in dubbio le qualità della commedia e del suo protagonista, Pirandello difese Ciampa come un personaggio “strapieno di tragica umanità, non vivo ma arcivivo”, avvertendo che senza la giusta anima negli interpreti ci si sarebbe ritrovati in bocca “l’imbroglio di discorsi lunghi, incisi, da portare alla fine senza sapere come”, e che il suo dialogo non è “fatto mai di parole, ma di mosse d’anima”.

È il regista Andrea Baracco a tracciare la chiave di lettura dello spettacolo: “È lo stesso Pirandello che si smarca con fermezza dal pirandellismo, da quel ragionatore impenitente, che sembra sempre avere il pensiero troppo saldo e talmente ragionato da non poter mai porsi nel luogo della contraddizione, dell’imprevisto, dell’umano insomma.” Baracco descrive il percorso di Ciampa come un cammino che parte da una comicità ironica, con cui il personaggio “si prende ferocemente gioco dell’ottusità degli altri”, per poi precipitare “in una sorta di esaltazione lirica che fa transitare continuamente lo spettatore dal riso all’angoscia.” I biglietti sono disponibili online, nei circuiti Vivaticket e presso la biglietteria del teatro. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.culturavenezia.it.

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