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sabato , 18 Aprile 2026

ZLS Venezia-Rodigino: investimenti per 30 milioni e nuove strategie per attrarre imprese

10.04.2026 – 09.04 – La Zona Logistica Semplificata (ZLS) del sistema Porto di Venezia-Rodigino entra in una nuova fase operativa, consolidando il proprio ruolo di motore economico per il territorio veneto. L’ultimo vertice a Palazzo Balbi ha delineato una strategia che punta non solo a capitalizzare le ingenti risorse finanziarie già messe in campo tra crediti d’imposta e fondi regionali, ma soprattutto a trasformare l’area in un polo d’attrazione d’élite attraverso un supporto tecnico diretto alle imprese. Con investimenti già certificati per decine di milioni di euro, l’obiettivo dichiarato è ora quello di superare le lungaggini burocratiche per offrire agli investitori un percorso d’insediamento chiaro, rapido e assistito.

Nel corso della riunione del Comitato di indirizzo della ZLS Bluegate, l’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci ha analizzato lo stato dell’arte e le prospettive di un progetto che, dopo una genesi articolata, sta producendo risultati tangibili. L’esponente della giunta regionale ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto a livello governativo per garantire la stabilità degli strumenti finanziari necessari alla crescita del polo logistico e produttivo tra Venezia e Rovigo. “È un momento estremamente importante – ha dichiarato Bitonci – perché arriva dopo un lungo lavoro condiviso che ha portato alla piena operatività della ZLS di Venezia e Rovigo. Dopo una fase iniziale complessa e con un grande lavoro a Roma, abbiamo introdotto risorse importanti, inizialmente utilizzate solo in parte, ma successivamente prorogate. Oggi possiamo contare su dati significativi: nel 2025, per quanto riguarda il credito d’imposta, la ZLS veneta ha ricevuto 19 comunicazioni per un investimento complessivo pari a 29.800.468 euro, con un credito d’imposta totale di 5.607.057 euro, di cui 5.267.254 euro relativi a investimenti già realizzati e fatturati e 339.803 euro riferiti a investimenti realizzati ma non ancora fatturati”.

Le proiezioni per il prossimo triennio indicano una volontà di continuità nel supporto fiscale, con una dotazione nazionale che mira a stimolare ulteriormente il tessuto imprenditoriale locale. Secondo l’assessore, l’efficacia della ZLS veneta risiede nella sua capacità di agire come volano per l’economia reale. “Con la legge di bilancio abbiamo ottenuto 300 milioni di credito d’imposta complessivo per il triennio 2026-2028. Può sembrare una cifra contenuta, ma la nostra ZLS è oggi quella con i risultati più concreti: il credito d’imposta va letto come moltiplicatore degli investimenti, e i dati lo confermano”. A queste risorse si aggiunge l’impegno diretto della Regione Veneto, che ha messo a disposizione 14 milioni di euro derivanti dai Fondi di Coesione 2021-2027. La risposta del mercato è stata massiccia, con una domanda complessiva che ha sfiorato la quota di 200 milioni di euro, a riprova di quanto l’interesse del sistema produttivo verso quest’area sia elevato.

Il futuro del progetto dipenderà tuttavia dalla capacità di attrarre nuovi capitali, un ambito definito dai vertici regionali come il più delicato del piano di sviluppo. Sono già in corso dialoghi con realtà imprenditoriali di rilievo che valutano l’insediamento nelle zone interessate, con possibili novità attese già nelle prossime settimane. “È il tema più delicato e strategico. Stiamo lavorando con strumenti europei e abbiamo già avviato interlocuzioni con importanti realtà imprenditoriali interessate a insediarsi nell’area veneziana e nella ZLS. Le prospettive sono molto positive e nelle prossime settimane potranno emergere sviluppi concreti”. Per rendere il territorio ancora più competitivo, l’assessore ha suggerito un cambio di passo nella gestione dei rapporti con i privati. “Per attrarre nuovi investitori è opportuno cambiare strategia, con una visione più chiara e una capacità più forte di accompagnare chi sceglie di investire in Veneto. Per questo riteniamo necessario individuare figure dedicate, in grado di seguire gli investitori in modo concreto, offrendo supporto e punti di riferimento certi lungo tutto il percorso”.

Un punto critico emerso durante il confronto riguarda la mappatura delle aree disponibili, un’operazione fondamentale per facilitare i nuovi insediamenti. Nonostante l’avvio di un monitoraggio capillare lo scorso anno, l’amministrazione regionale attende una collaborazione più serrata da parte delle istituzioni locali. “Lo scorso anno è stato avviato un monitoraggio del territorio per individuare le aree libere disponibili ad accogliere nuovi insediamenti produttivi. Un’iniziativa che non riguarda soltanto la ZLS, ma più in generale gli spazi e le opportunità per nuove attività, e che finora ha ricevuto risposte ancora troppo limitate da parte dei Sindaci. Si tratta di un lavoro importante, che intendiamo aggiornare e rendere consultabile sul sito Bluegate”, ha concluso l’assessore Bitonci.

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