21.04.2026 – 15:00 – Il ritorno di Alpesh Chauhan sul podio del Teatro La Fenice segna uno degli appuntamenti più attesi della Stagione Sinfonica 2025-2026, promettendo un’immersione profonda nelle radici culturali del Vecchio Continente. Il direttore britannico guiderà l’orchestra veneziana in un percorso che attraversa l’identità nazionale ceca, il vigore del folklore ungherese e l’intensità emotiva dei paesaggi nordici, offrendo al pubblico una serata dedicata a tre giganti della musica tra Ottocento e Novecento.
Il concerto, in programma venerdì 24 aprile 2026 alle ore 20.00, si aprirà con le note celebri di Vltava (La Moldava) di Bedřich Smetana. Composto tra il novembre e il dicembre del 1874, il secondo poema sinfonico del ciclo “La mia patria” rappresenta un affresco musicale che celebra la storia e i paesaggi della Boemia. È una pagina di straordinaria modernità narrativa, nata paradossalmente in un momento in cui il compositore era già colpito da una completa sordità. Attraverso il corso del fiume, Smetana costruì un simbolo dell’identità nazionale ceca, capace di rispondere con forza alle spinte patriottiche che animavano il Paese in quel periodo storico.
Il viaggio proseguirà verso est con le Danze di Galánta di Zoltán Kodály, scritte nel 1933 per l’ottantesimo anniversario della Società Filarmonica di Budapest. L’opera trae ispirazione dai ricordi d’infanzia del compositore, trascorsi proprio a Galánta, dove ebbe modo di ascoltare le orchestrine tzigane. Kodály rielabora lo stile verbunkos, tipico della tradizione ungherese ottocentesca, caratterizzato da forti contrasti tra tempi lenti e rapidi. Il risultato è una composizione brillante e ricca di colori orchestrali, che restituisce la vitalità immediata della musica popolare rivisitata con sapienza tecnica.
La seconda parte della serata sarà interamente dedicata alla Seconda Sinfonia in re maggiore op. 43 di Jean Sibelius, un capolavoro concepito tra il 1901 e il 1902. Quest’opera segna un momento di svolta fondamentale per il musicista finlandese, deciso a smarcarsi dall’influenza della scuola russa e di Čajkovskij per trovare una voce autenticamente personale. Curiosamente, la scintilla creativa per questa sinfonia scoccò durante un soggiorno italiano a Rapallo, dove la luce del Mediterraneo e la diversità del paesaggio ligure ispirarono un flusso musicale autonomo e privo di vincoli programmatici dichiarati. La partitura, conclusa a Helsinki, fu diretta per la prima volta dallo stesso Sibelius nel marzo del 1902.
Alpesh Chauhan, attualmente impegnato come direttore ospite principale della Düsseldorfer Symphoniker e direttore musicale della Birmingham Opera Company, torna dunque a Venezia per questo evento fuori abbonamento. I biglietti per assistere al concerto di Alpesh Chauhan alla Fenice sono disponibili presso la biglietteria del teatro, nei punti vendita Venezia Unica e attraverso i canali telefonici e online ufficiali della fondazione veneziana, con prezzi che variano da 15 a 130 euro.


