28.04.2026 – 09:40 – L’attività di vigilanza sul rispetto delle norme legate al gioco d’azzardo ha portato a un provvedimento restrittivo nel cuore di San Donà di Piave: grazie a un’operazione coordinata tra la Questura di Venezia e l’Arma dei Carabinieri, è stata temporaneamente sospesa l’attività di una sala scommesse locale, a seguito del rinvenimento di gravi violazioni riguardanti la tutela dei minori. L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di contrasto alle patologie legate al gioco, riaffermando l’importanza del monitoraggio costante degli esercizi pubblici del territorio.
In data odierna il Questore di Venezia ha disposto la sospensione della licenza di una sala scommesse, sita a San Donà di Piave, per la durata di 10 giorni. Il provvedimento, di natura preventiva e cautelare, è stato adottato in seguito alle irregolarità emerse durante un controllo amministrativo, effettuato nei giorni scorsi dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dell’Arma dei Carabinieri di San Donà di Piave.
Dagli accertamenti effettuati è stata riscontrata la presenza di numerosi ragazzi minorenni intenti ad utilizzare apparecchi di intrattenimento con vincite in denaro, in palese contrasto con la normativa vigente. Tale legge “vieta in modo tassativo l’accesso ai soggetti di minore età in tali luoghi, finalizzata a contrastare la diffusione del gioco d’azzardo patologico”. Proprio per queste ragioni, nella giornata di oggi, il personale della Divisione P.A.S.I. della Questura di Venezia, unitamente ai militari dell’Arma dei Carabinieri di San Donà di Piave, ha provveduto a notificare al titolare il provvedimento di sospensione.


