Giro di vite sui Compro Oro: sospesa l’attività a un esercizio di Spinea

13.05.2026 – 08:10 – Un controllo amministrativo approfondito ha portato al blocco temporaneo di un’attività di compravendita di preziosi (compro oro) nel centro di Spinea, facendo emergere criticità nella gestione dei registri e del personale. Il provvedimento mira a garantire la massima trasparenza in un settore sensibile, dove la rigida documentazione delle operazioni rappresenta il principale baluardo contro il rischio di reimmissione nel mercato di beni di provenienza illecita.

Il Questore di Venezia ha disposto venerdì scorso la sospensione della licenza per un esercizio “Compro Oro” situato nel comune di Spinea, imponendo la chiusura dell’attività per un periodo di 15 giorni. La decisione è maturata a seguito di un’ispezione condotta lo scorso aprile dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa, Sociale e dell’Ufficio Immigrazione della Questura lagunare. L’intervento rientra nell’ambito delle attività di prevenzione e monitoraggio degli esercizi pubblici soggetti a licenza di pubblica sicurezza.

I rilievi effettuati durante il sopralluogo hanno evidenziato l’assenza del registro obbligatorio destinato alla tracciabilità e al controllo delle operazioni di compravendita. Tale mancanza contravviene alle misure di Sicurezza Pubblica vigenti, che impongono una catalogazione rigorosa di ogni transazione per contrastare i fenomeni di ricettazione legati a furti e rapine. Senza tale strumento normativo, viene meno la possibilità per le autorità di verificare l’origine dei beni scambiati all’interno dell’esercizio.

Ulteriori irregolarità hanno riguardato la gestione delle risorse umane impiegate nel negozio. Gli accertamenti hanno infatti rilevato la mancata iscrizione nella licenza dei dipendenti operanti presso il punto vendita. Questa omissione ha impedito lo svolgimento dei controlli preventivi necessari per accertare il possesso dei requisiti soggettivi previsti dalla legge, procedura fondamentale per l’aggiornamento dei preposti alla licenza e per garantire la legalità della conduzione operativa.

A fronte di tali evidenze, il Questore ha ravvisato il venir meno dei requisiti di affidabilità e buona condotta indispensabili per il mantenimento dell’autorizzazione. Il provvedimento è stato adottato in quanto è stata configurata una situazione di “abuso da parte del titolare dell’esercizio commerciale”. La sospensione di due settimane ha una natura cautelare e preventiva, finalizzata a ripristinare le condizioni di legalità e sicurezza richieste dall’ordinamento per lo svolgimento di questo tipo di attività professionale.

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