19.05.2026 – 08:03 – Il sistema telematico di controllo degli alloggiati nelle strutture ricettive ha permesso nei giorni scorsi l’individuazione e l’arresto di un ricercato a Sottomarina, ponendo fine alla sua situazione di irreperibilità. L’incrocio in tempo reale dei dati anagrafici tra la struttura alberghiera e la Sala Operativa della Questura si è confermato uno strumento decisivo per il controllo del territorio, consentendo il rintraccio immediato del soggetto destinatario di un provvedimento restrittivo della libertà personale. I fatti si sono svolti a seguito dell’allerta automatica generata dalla gestione informatizzata dei dati delle persone alloggiate, che ha segnalato la presenza dell’uomo in un albergo della località balneare. Ricevuta la segnalazione, la Sala Operativa di Venezia ha immediatamente attivato i canali territoriali competenti, contattando il Commissariato di Chioggia per disporre la verifica sul posto.
La persona identificata è un cittadino comunitario sul quale pendeva un ordine di carcerazione. Il provvedimento giudiziario fa riferimento a una condanna definitiva a una pena di 11 mesi e 28 giorni di reclusione per il reato di furto aggravato. Gli episodi criminosi che hanno originato la condanna risalgono all’anno 2011 e sono stati perpetrati nel territorio di alcuni comuni della provincia di Bologna. Il tempestivo intervento operativo ha impedito che l’uomo facesse perdere le proprie tracce. Gli agenti dell’Ufficio Controllo del territorio ed Anticrimine del Commissariato di Chioggia si sono recati presso la struttura alberghiera segnalata, riuscendo a bloccare e fermare l’uomo prima che lasciasse l’edificio. Dopo l’espletamento delle procedure di rito, l’arrestato è stato condotto e associato presso la casa di reclusione per scontare la pena stabilita.


