Richiede aiuto tramite l’app YouPol, salvata dalla Polizia di Stato

15.09.2026 – 10:45 – YouPol, un’applicazione per smartphone progettata per contrastare bullismo e spaccio, si è trasformata in un canale fondamentale di soccorso a Chioggia, dove il tempestivo intervento delle forze dell’ordine ha evitato un dramma. L’episodio conferma quanto la tecnologia, unita all’empatia e all’esperienza degli operatori sul campo, possa fare la differenza nell’intercettare situazioni di grave sofferenza emotiva. Nella serata di ieri, la Polizia di Stato di Venezia è intervenuta prontamente a seguito di un messaggio d’aiuto inviato tramite l’applicazione YOUPOL da una ragazza poco più che maggiorenne. In un momento di profonda difficoltà, la giovane ha impiegato la piattaforma per manifestare i propri intenti autolesionistici. La richiesta è arrivata direttamente alla struttura di pubblica sicurezza, consentendo al Commissariato di P.S. di Chioggia di inviare subito sul posto una pattuglia della Squadra Volanti.

Una volta giunti a destinazione, gli agenti hanno stabilito un contatto diretto con la giovane e, attraverso la collaborazione dei genitori, hanno ricostruito la complessa situazione personale vissuta dalla ragazza. I poliziotti si sono posti in un lungo e delicato ascolto della giovane, guadagnandone la fiducia e riuscendo a dissuaderla da qualsiasi gesto estremo. Successivamente, la ragazza è stata affidata al personale sanitario, preventivamente allertato dagli stessi operatori, per ricevere le cure necessarie in totale sicurezza.

L’applicazione gratuita YOUPOL nasce originariamente per consentire agli utenti di denunciare episodi di bullismo e spaccio di sostanze stupefacenti, accessibile sia previa registrazione sia in forma anonima. Il sistema mette il cittadino in contatto con la Sala Operativa della Questura competente per territorio avviando una chat interattiva. L’episodio dimostra come tale strumento rappresenti un canale di accesso diretto e immediato alle forze dell’ordine anche per chi affronta momenti di grave crisi interiore.

Sull’intervento si è espresso anche il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, rivolgendo il proprio plauso al personale del Commissariato clodiense. “Dalla vicenda di Chioggia abbiamo la conferma che le potenzialità del digitale quando sono bene indirizzate possono salvare chi ha bisogno di aiuto, ma soprattutto che la sensibilità umana e la capacità d’ascolto, come quella dimostrata dagli agenti della Polizia di Stato, rimangono determinanti e insostituibili”, ha dichiarato Stefani.

Il presidente regionale ha evidenziato l’operato delle forze dell’ordine nella gestione della vicenda: “Gli agenti hanno dimostrato grande professionalità riuscendo a coniugare le risorse della tecnologia con l’umanità indispensabile in una situazione simile. Ricevuta la segnalazione hanno preso contatto con la giovane e con il supporto dei genitori sono riusciti a intervenire nella delicatissima circostanza. A tutti coloro che si sono adoperati in questa operazione rivolgo un particolare apprezzamento e un ringraziamento. Ancora una volta, con successo, le Forze dell’Ordine si sono confermate al servizio del cittadino”.

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