01.06.2026 – 10:32 – In occasione dell’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani ha richiamato il valore storico del referendum del 2 giugno 1946 e il ruolo della Costituzione nel definire i principi di unità nazionale e autonomia territoriale. Alla vigilia della Festa della Repubblica, il governatore ha sottolineato il contributo dei cittadini alla vita democratica del Paese e l’attualità dei principi sanciti dalla Carta costituzionale. “Quest’anno, il 2 giugno si celebra un anniversario importante. Sono ottant’anni che il nostro Paese ha deciso di imboccare la via della rinascita in forma repubblicana. Lo ha fatto, aspetto non meno rilevante, sulla base del primo vero suffragio universale che ha visto chiamate al voto per la prima volta anche le donne. Ricordiamo, quindi, due tappe fondamentali della nostra storia, da cui è nata la Costituzione: l’insieme dei valori che ci fanno liberi cittadini e che ci impongono il dovere di esserne all’altezza”.
Nel suo messaggio, Stefani ha posto l’accento sul significato dell’articolo 5 della Costituzione, che tra i principi fondamentali afferma l’unità della Repubblica e, allo stesso tempo, riconosce e promuove le autonomie locali. Un principio che, secondo il presidente, rappresenta “un vero disegno che indica un percorso di valorizzazione del ruolo di ogni realtà territoriale”, frutto del lavoro dei Padri e delle Madri Costituenti. Il presidente ha inoltre ricordato che 49 componenti dell’Assemblea Costituente furono eletti in Veneto, evidenziando il contributo del territorio alla costruzione dell’assetto istituzionale repubblicano. Nel suo intervento ha collegato questo percorso storico allo sviluppo della regione, definita un modello fondato sul senso di autonomia che caratterizza la comunità veneta.
Stefani ha rivolto un ringraziamento ai cittadini, sottolineando il ruolo svolto quotidianamente attraverso il lavoro, l’impegno sociale, il volontariato e la partecipazione alla vita collettiva. “Come presidente del Veneto rivolgo un pensiero di riconoscenza alle cittadine e ai cittadini che con il loro lavoro, l’impegno sociale, il volontariato e ogni forma di partecipazione sociale sono il motore del Paese”, ha dichiarato.
Nella parte conclusiva del messaggio, il governatore ha richiamato il contesto storico in cui nacque la Repubblica, ricordando come il referendum del 1946 si svolse in un Paese ancora segnato dalle conseguenze della guerra e della dittatura. “Oggi che la polarizzazione delle idee sembra rendere difficile ogni confronto, pensiamo che la dittatura e la guerra erano ferite ancora aperte quando il voto decretò la nascita della Repubblica”, ha affermato, ribadendo che il principio della sovranità popolare resta uno dei pilastri fondamentali della Costituzione italiana.


