Sicurezza al Marco Polo, tre arresti e una denuncia per documenti falsi

17.07.2026 – 09:57 – Con l’inizio delle vacanze estive e un flusso medio che sfiora i 40.000 passeggeri giornalieri tra voli nazionali, Schengen ed Extra Schengen, l’aeroporto Marco Polo di Tessera si conferma uno snodo cruciale per i controlli di sicurezza. In questo scenario di intenso traffico, la Polizia di Stato di Venezia ha intensificato le attività di vigilanza sul fronte del contrasto al falso documentale e all’immigrazione irregolare, portando a segno tre arresti e una denuncia negli ultimi giorni.

Il primo intervento è scattato lunedì scorso durante le verifiche di routine sui passeggeri in transito allo scalo veneziano. Gli agenti dell’Ufficio di Polizia di Frontiera hanno individuato un cittadino straniero che ha mostrato un passaporto valido e originale, ma intestato a un’altra persona. Ad accorgersi dell’irregolarità sono stati gli specialisti dell’Unità Analisi del Rischio e Falso Documentale, i quali hanno riscontrato una chiara discrepanza tra la foto stampata sul documento e i tratti somatici reali dell’uomo, che è stato quindi denunciato a piede libero per il reato di sostituzione di persona.

L’operazione è proseguita il giorno successivo, martedì scorso, quando il personale della Polizia di Frontiera ha fermato e tratto in arresto tre cittadini di nazionalità georgiana, nello specifico due uomini e una donna. I tre hanno tentato di imbarcarsi su voli diretti nel Regno Unito, con destinazione Bristol e Londra, esibendo documenti d’identità contraffatti nel tentativo di eludere le verifiche di frontiera e aggirare i controlli sull’immigrazione.

Per i tre cittadini arrestati, a seguito dell’udienza di convalida, è arrivata la condanna da parte dell’Autorità Giudiziaria, a cui si è aggiunto il provvedimento di espulsione firmato dal Questore di Venezia. Il bilancio delle attività di presidio dello scalo nell’ultima settimana registra anche il respingimento alla frontiera di altri cinque passeggeri, i quali sono stati reimbarcati verso i paesi di provenienza poiché privi di visto di ingresso, non ammissibili nell’area Schengen o privi dei requisiti e delle garanzie richiesti sul soggiorno in Italia.

 

Ultime notizie

Dello stesso autore