29.07.2026 – 09:17 – Un bilancio operativo di forte impatto quello tracciato dalla Questura di Venezia nel mese di luglio, periodo in cui l’attività di contrasto all’immigrazione irregolare e di controllo del territorio ha portato all’adozione di ventidue provvedimenti di espulsione nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’azione della Polizia di Stato si è concentrata sul costante monitoraggio dei soggetti dediti alla commissione di reati, consentendo di concretizzare sette rimpatri direttamente nel paese d’origine. Tra le posizioni di maggiore rilievo spicca quella di una cittadina dominicana, destinataria di un’espulsione disposta a titolo di misura alternativa alla detenzione dopo essere stata arrestata per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e condannata dall’Autorità Giudiziaria per minaccia, lesioni personali aggravate e maltrattamenti in famiglia.
Le procedure di allontanamento hanno interessato anche altri otto cittadini stranieri, la cui spiccata pericolosità sociale ha reso necessario l’accompagnamento presso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio dislocati sul territorio nazionale. Tra di essi figurano un cittadino tunisino pluripregiudicato per stalking, lesioni personali e spaccio di stupefacenti, un cittadino gambiano con precedenti per reati contro il patrimonio, porto di oggetti atti ad offendere, invasione di terreni ed edifici e rapina, un cittadino nigeriano condannato per reati in materia di stupefacenti e un ulteriore cittadino tunisino gravato da precedenti specifici legati sempre agli stupefacenti.
Il quadro delle misure adottate nel corso del mese si completa con i provvedimenti firmati dal Questore di Venezia Antonio Sbordone, che ha emesso nei confronti di altri sette soggetti altrettanti ordini di allontanamento dal territorio nazionale con l’obbligo di lasciare il Paese entro sette giorni.


