Mestre, al via il Festival della Politica

10.09.2026 – 11:34 – Mestre torna capitale del confronto politico e culturale con l’avvio della quindicesima edizione del Festival della Politica, la rassegna promossa dalla Fondazione Gianni Pellicani che fino a domenica trasformerà il centro cittadino e gli spazi dell’M9 in un laboratorio diffuso di idee, incontri e riflessioni sull’attualità. Il titolo scelto per l’edizione 2026, “Le Ragioni della Speranza”, racchiude in sé la tensione tra la complessità del presente e la necessità di indicare percorsi possibili per il futuro, temi che animeranno oltre quaranta appuntamenti in cinque giorni di programmazione.

È ieri questo pomeriggio, nel Chiostro dell’M9 – Museo del ‘900, la XV edizione del “Festival della Politica”, quest’anno dedicata al tema “Le Ragioni della Speranza”. La manifestazione è organizzata dalla Fondazione Gianni Pellicani in collaborazione, tra gli altri, con il Comune di Venezia, all’interno del programma “Le Città in Festa”, e proseguirà fino a domenica 13 settembre. Il calendario prevede oltre 40 appuntamenti tra incontri, dibattiti, presentazioni di libri, workshop, spettacoli e proiezioni, distribuiti tra il centro di Mestre e gli spazi dell’M9. Gli eventi offriranno occasioni di confronto e approfondimento sui principali temi dell’attualità, della politica, della cultura e della società.

All’anteprima di questo pomeriggio è intervenuta, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, la consigliera delegata Paola Mar, che ha sottolineato il significato del titolo scelto per questa edizione: “Oggi prende il via la 15^ edizione del Festival della Politica, caratterizzata da un titolo emblematico che racchiude un ossimoro: ‘Le ragioni della speranza’. Per cinque giorni avremo la possibilità di affrontare la complessità del mondo contemporaneo attraverso punti di vista differenti”. Mar ha poi voluto ringraziare l’onorevole Nicola Pellicani: “Desidero rivolgere un sentito ringraziamento all’onorevole Nicola Pellicani: con il Festival della Politica è stato infatti il promotore di una stagione di grandi eventi che hanno preso forma a Mestre, rendendola un punto di riferimento culturale su scala nazionale. Sulla scia di questa esperienza sono nati altri festival sempre molto partecipati, a dimostrazione di come a Venezia ogni occasione di confronto politico, sociale e culturale trovi un terreno fertile”.

La consigliera ha infine concluso il suo intervento indicando nel futuro delle nuove generazioni il senso più profondo della rassegna: “Le ragioni della speranza risiedono nell’impegno civile comune per garantire un futuro migliore alle nuove generazioni, nonostante la complessità dello scenario internazionale ed economico. È il futuro stesso la vera ragione della speranza”.

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