24.09.2026 – 08:13 – Prende il via nel rione Piave a Mestre la sperimentazione della “pulizia di prossimità”, un nuovo servizio nato dalla collaborazione diretta tra la Polizia Locale e Veritas per azzerare i tempi d’attesa tra le segnalazioni di degrado e il ripristino del decoro urbano. La procedura unisce la presenza quotidiana degli agenti sul territorio alle segnalazioni dei residenti, permettendo a Veritas di pianificare interventi mirati e tempestivi fin dalle prime ore della giornata.
Il progetto arriva dopo una serie di sopralluoghi avviata lo scorso 16 giugno dal sindaco Simone Venturini e dalla vicesindaco Francesca Zaccariotto, insieme ai rappresentanti del Comune, di Veritas e della Polizia Locale, con l’obiettivo di mantenere un’attenzione costante sul rione attraverso l’ascolto di residenti e commercianti e la verifica diretta delle criticità. “Con la pulizia di prossimità trasformiamo l’ascolto e il presidio del territorio in interventi concreti e immediati – spiega la vicesindaco Francesca Zaccariotto – Nel rione Piave abbiamo parlato con cittadini e commercianti, verificato direttamente le criticità e assicurato un’attenzione costante da parte dell’Amministrazione. Questo servizio è uno dei passi concreti in questa direzione. Mettiamo a sistema la conoscenza del territorio della Polizia Locale e l’operatività di Veritas: quando viene individuata una situazione di degrado, l’obiettivo è intervenire rapidamente e restituire quello spazio alla comunità. Continueremo a lavorare in questa direzione, consapevoli che c’è molto da fare. Di certo, però, scatta un giro di vite, con un elemento importante: i controlli saranno imprevedibili e allo stesso tempo mirati”.
La prima fase della ricognizione ha interessato via Piave, via Dante, via Salettuol, via Felisati, Piazzale Baisnizza, il sottopasso di via Giustizia, via Monte Nero, via Premuda, l’area retrostante la chiesa di Santa Maria Immacolata e via Trento, dove è stato sanzionato un uomo per bivacco. Gli interventi non seguono una mappa fissa, ma verranno aggiornati quotidianamente in base alle rilevazioni degli agenti e alle segnalazioni del territorio.
“Superiamo così la logica dell’intervento isolato, creando un collegamento più stretto tra chi presidia le strade e chi è chiamato a ripristinarne le condizioni di pulizia – aggiunge Zaccariotto – Se la sperimentazione darà riscontri positivi, il modello potrà essere replicato e sviluppato anche in altre zone del territorio comunale dove vengano rilevate analoghe necessità. Un richiamo preciso riguarda anche tutte le attività commerciali e gli esercizi: il decoro e la pulizia degli spazi prospicienti le proprie attività devono essere una responsabilità quotidiana. Questa sperimentazione – conclude – si aggiunge agli sforzi per garantire sicurezza e contrastare fenomeni di microcriminalità nel rione”.
L’iniziativa si inserisce in un piano più ampio per la qualità dello spazio pubblico, affiancandosi ad altre misure come la sperimentazione del quarto giro di svuotamento dei cestini nel centro storico, oggetto di un sopralluogo del sindaco Venturini lo scorso 28 agosto, con l’obiettivo di adattare i servizi di pulizia alle reali necessità della città.


