28.09.2026 – 12:00 – Venezia si prepara ad accendere i riflettori sul talento dimenticato di Clémence de Grandval con il festival “Grandval, una nobile all’avanguardia”, un’articolata rassegna promossa dal Palazzetto Bru Zane che prenderà il via nel fine settimana del 3 e 4 ottobre per riscoprire, attraverso sette concerti e una conferenza dislocati lungo tutto il mese, l’eredità artistica di una compositrice dell’Ottocento capace di superare i pregiudizi legati alle sue origini aristocratiche e alla sua condizione di donna.
Il fine settimana inaugurale offrirà subito un doppio appuntamento per esplorare l’universo della musicista francese. Si comincia sabato 3 ottobre alle ore 19.30 alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista con il concerto intitolato “Destini incrociati”, un viaggio nell’opera lirica dell’Ottocento che vedrà protagonisti il soprano Hélène Carpentier, il mezzosoprano Marie-Andrée Bouchard-Lesieur, il tenore Julien Dran, il baritono Jérôme Boutillier e il pianista Emmanuel Christien nell’esecuzione di brani di Grandval, Massenet, Bizet, Hüe, Gounod e Joncières. L’appuntamento metterà in luce il complesso percorso lirico della compositrice, che nel corso della sua vita dovette inizialmente far conoscere le proprie opere nei salotti e in teatri minori, talvolta sotto pseudonimo, per poi approdare all’Opéra-Comique e al Théâtre-Italien e vedere infine realizzato il sogno del grande teatro nel 1892 con la creazione di Mazeppa a Bordeaux, di cui verranno proposti due estratti accanto a pagine come Atala, Chant du reître, La Fiancée de Frithiof e Les Heures.
Il giorno seguente, domenica 4 ottobre alle ore 17 al Palazzetto Bru Zane, il secondo appuntamento dal titolo “Un solo respiro” sposterà l’attenzione sulla scrittura strumentale per oboe, corno inglese e fagotto. Sul palco saliranno Ilyes Boufadden, primo oboe dell’Orchestre de chambre de Paris, e Lola Descours, primo fagotto della Rotterdam Philharmonic Orchestra, accompagnati al pianoforte da Théo Fouchenneret. Il programma proporrà un approfondimento sul legame tra Grandval e gli strumenti ad ancia doppia, favorito dall’amicizia con Georges Gillet, professore di oboe al Conservatorio di Parigi, attraverso l’esecuzione del giovanile Trio de salon, delle Deux pièces, di Prélude et Valse lente e del più ampio Grand Trio, affiancati da composizioni di Théophile Lalliet e Gabriel Pierné per delineare il contesto dell’interesse ottocentesco verso questa famiglia strumentale.


