Sanità, al via in Veneto le campagne contro i virus respiratori

01.10.2026 – 10:30 – Con l’arrivo della stagione fredda, il Veneto mette in campo una strategia integrata per prevenire l’impatto dei principali virus respiratori stagionali, promuovendo la tutela della salute pubblica e la tenuta delle strutture sanitarie territoriali. L’iniziativa regionale punta a garantire una copertura capillare contro influenza, Covid-19 e Virus Respiratorio Sinciziale, focalizzando l’attenzione sulle fasce di popolazione a maggior rischio e offrendo percorsi vaccinali e di immunizzazione graduali, accessibili e coordinati con la rete dei medici di medicina generale, dei pediatri e delle farmacie.

“Il Veneto si prepara ad affrontare e a contrastare, con le campagne regionali di immunizzazione, le patologie respiratorie stagionali che si accompagnano ai mesi più freddi, quando circolano contemporaneamente i virus influenzali, il Covid-19 e il Virus Respiratorio Sinciziale. Anche quest’anno siamo impegnati ad offrire questa opportunità ai cittadini perché proteggersi con l’immunizzazione è la scelta più efficace di prevenzione, in particolare contro le forme gravi di queste malattie e soprattutto a beneficio delle persone più fragili come anziani, bambini, persone con disabilità e malati cronici”. È con queste parole che l’assessore regionale alla Sanità e alla Programmazione sanitaria, Gino Gerosa, annuncia l’avvio delle somministrazioni nel territorio regionale.

“La campagna contro influenza e il COVID-19, infatti, partirà in modo progressivo – prosegue l’assessore Gerosa -. In questo modo siamo in grado di garantire priorità a chi ha un rischio maggiore di sviluppare forme gravi ovvero le persone più fragili e la popolazione pediatrica. La campagna proseguirà con la cittadinanza generale; a livello regionale sono stati acquistate 965.000 dosi di vaccini antinfluenzali, alle quale vanno aggiunte 25.375 dosi di anticorpo monoclonale contro il virus respiratorio sinciziale”.

Il piano operativo prevede una partenza scaglionata per la vaccinazione antinfluenzale. A partire da lunedì 5 ottobre la profilassi prende il via con l’attività dei Pediatri di Libera Scelta per la popolazione infantile, l’offerta nelle strutture residenziali per anziani e persone non autosufficienti, la somministrazione ai pazienti ricoverati in ospedale al momento della dimissione e agli assistiti in Assistenza Domiciliare Integrata. Successivamente, da lunedì 19 ottobre, l’offerta antinfluenzale si estenderà presso i Medici di Medicina Generale, le Farmacie aderenti e gli ambulatori vaccinali delle Aziende ULSS.

Per ottimizzare la copertura è prevista la somministrazione congiunta del vaccino antinfluenzale e di quello contro il Covid-19 in un’unica seduta, prenotabile presso il proprio medico, il pediatra, le farmacie convenzionate o tramite il portale regionale dedicato. Nella giornata di sabato 7 novembre si svolgerà inoltre il Vax Day regionale, durante il quale tutte le Aziende ULSS, insieme ai medici di famiglia e alle farmacie, metteranno a disposizione sedute straordinarie con almeno una sede per ULSS ad accesso agevolato, sia libero che con prenotazione semplificata.

Parallelamente, dal 1° ottobre è attiva la campagna di immunizzazione gratuita tramite anticorpo monoclonale contro il Virus Respiratorio Sinciziale, principale causa di bronchiolite nei neonati e diffuso principalmente tra ottobre e aprile. La misura è indirizzata ai bambini che nasceranno in Veneto tra ottobre 2026 e marzo 2027, con somministrazione diretta in ospedale alla nascita o dal pediatra, ai nati tra aprile e settembre 2026, convocati tramite lettera del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, e ai bambini fino a 24 mesi che presentano specifiche condizioni di rischio.

A completamento dell’impianto di immunizzazione, le autorità sanitarie raccomandano l’adozione di rigorose misure comportamentali per limitare la circolazione dei virus respiratori. Tra le indicazioni principali figurano il lavaggio frequente e l’asciugatura corretta delle mani, l’uso corretto dei fazzoletti monouso, l’accorgimento di tossire o starnutire nella piega del gomito ed evitare il contatto delle mani con occhi, naso e bocca. Viene inoltre suggerito di mantenere la distanza di almeno un metro da individui con sintomatologia respiratoria, prestare particolare cautela nei confronti dei neonati evitando luoghi affollati e contatti a rischio, indossare la mascherina o rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre e sintomi respiratori, e preferire l’uso dei dispositivi di protezione individuale nei luoghi a elevato affollamento durante i picchi epidemici.

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