09.10.2026 – 09:19 – A Venezia, nel sestiere di Cannaregio, l’intervento della Polizia di Stato ha permesso di sventare un tentativo di truffa ai danni di una donna, contattata telefonicamente da un uomo che si spacciava per un carabiniere. Il raggiro, basato sul pretesto di un’indagine legata a una rapina, prevedeva la verifica di alcuni gioielli in oro. La donna ha intuito le intenzioni del suo interlocutore e ha chiamato il 113, consentendo agli agenti di organizzare un intervento che si è concluso con l’arresto del presunto truffatore.
L’episodio è avvenuto nella giornata di ieri, quando gli operatori della squadra Volante della Questura di Venezia sono intervenuti nell’abitazione della donna, nel centro storico cittadino. La vittima aveva ricevuto una telefonata da un soggetto che sosteneva di essere un carabiniere e che le aveva spiegato di dover svolgere accertamenti nell’ambito delle indagini su una rapina commessa con un’automobile intestata al marito.
Con questo pretesto, il falso militare aveva chiesto di verificare se alcuni gioielli rinvenuti durante le indagini corrispondessero a quelli posseduti dalla donna. Insospettita dalle richieste, quest’ultima ha riconosciuto il possibile tentativo di raggiro e ha contattato immediatamente il numero di emergenza 113, chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine. Una volta raggiunta l’abitazione, in zona Cannaregio, gli agenti hanno suggerito alla donna come comportarsi durante le successive telefonate, con l’obiettivo di convincere il truffatore a presentarsi di persona. Gli operatori sono quindi rimasti nell’appartamento, nascosti in una stanza, in attesa dell’arrivo dell’uomo.
Dopo circa due ore, si è presentato un uomo di origine tunisina che si spacciava per un soggetto “delegato” a effettuare gli accertamenti sui monili in oro. A quel punto, gli agenti sono intervenuti procedendo al suo arresto per tentata truffa. L’uomo è stato messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria, che procederà con il giudizio direttissimo nella giornata odierna, secondo quanto comunicato dalla Polizia di Stato.
L’intervento si inserisce nella campagna di prevenzione e contrasto alle truffe agli anziani avviata dalla Polizia di Stato di Venezia nei mesi scorsi. L’iniziativa punta anche a sensibilizzare i cittadini sui metodi utilizzati dai truffatori e sull’importanza di segnalare tempestivamente alle forze dell’ordine telefonate e richieste sospette. Il caso conferma il ruolo della collaborazione tra cittadini e forze di polizia nel contrasto a questo tipo di reati: la prontezza della donna nel riconoscere il possibile raggiro e nel contattare il 113 ha consentito agli agenti di predisporre l’intervento e impedire che il tentativo andasse a segno.


