13.10.2026 – 09:20 – Il rapporto tra arte, astrologia e sapere antico torna al centro dell’attenzione con un volume dedicato a uno degli edifici più singolari della Venezia rinascimentale. Palazzo Grimani segreto. I Camerini di Apollo e Callisto e il sapere perduto. Arte, stelle e magia, firmato da Amalia Donatella Basso e Claudio Spagnol e pubblicato da Cierre Grafica nel 2026, propone una rilettura dei significati simbolici e culturali custoditi in due ambienti della dimora veneziana, invitando a esplorare il legame tra mito, cosmologia e ricerca della conoscenza. Il libro sarà presentato in un incontro con gli autori e due rappresentanti della Direzione regionale Musei nazionali del Veneto.
Il volume concentra l’attenzione su Palazzo Grimani, nel ramo di Santa Maria Formosa, considerato uno degli esempi più originali della dimora patrizia veneziana del Cinquecento. La sua identità artistica riflette la visione culturale di Giovanni Grimani (1506-1593), vescovo di Ceneda, patriarca di Aquileia, umanista e collezionista di antichità, figura di primo piano del suo tempo e al centro anche di controversie religiose, con accuse di eresia. Nella residenza veneziana, Grimani sviluppò un progetto decorativo innovativo, affidato ad artisti provenienti da fuori città e caratterizzato da riferimenti alla filosofia neoplatonica. Ne emerge un linguaggio nel quale arte, mitologia, natura e conoscenza si intrecciano in una rappresentazione unitaria dell’armonia cosmica, capace di dialogare con gli orientamenti intellettuali del Rinascimento.
Al centro della ricerca di Basso e Spagnol si trovano il Camerino di Apollo e il Camerino di Callisto, situati al piano nobile del palazzo e decorati rispettivamente da Giovanni da Udine e Francesco Salviati. Attraverso l’esame delle immagini e dei programmi decorativi, gli autori indagano i significati meno immediati degli ambienti, ricostruendo i rapporti tra i racconti mitologici dell’antichità e discipline come l’astrologia, la magia e l’alchimia, che partecipavano al panorama culturale dell’epoca.
Nel Camerino di Apollo, la figura del dio supera il tradizionale ruolo di protettore delle arti, guida delle Muse e divinità legata alla profezia. Apollo diventa anche simbolo della conoscenza in grado di dare ordine al mondo, incarnazione della luce e principio dell’armonia della natura e del cosmo. Particolare attenzione è riservata alla lunetta dipinta sulla parete, concepita per simulare un arazzo e raffigurante alcuni figli del dio. La composizione offre ulteriori spunti interpretativi legati alla storia e al destino della famiglia Grimani.
Il Camerino di Callisto presenta invece un programma iconografico più enigmatico, incentrato sulla vicenda mitologica della ninfa Callisto e di suo figlio Arcade, trasformati nelle costellazioni dell’Orsa Maggiore e dell’Orsa Minore. Il loro racconto costituisce la chiave simbolica dell’ambiente, dove il riferimento al mito si combina con quello al cielo e ai suoi fenomeni. Sulla volta sono rappresentati i segni zodiacali del Toro, del Leone, del Sagittario e del Capricorno, accompagnati da numerosi piccoli granchi, interpretati come richiami al Cancro. L’elemento più caratteristico è tuttavia il firmamento artificiale formato da 56 piccoli specchi convessi. Quando vengono illuminati dalle candele, gli specchi riflettono bagliori in movimento che richiamano il tremolio delle stelle, trasformando il soffitto in una rappresentazione dinamica del cielo notturno.
È proprio in questa combinazione di immagini, simboli e soluzioni scenografiche che si sviluppa il percorso di lettura proposto dal libro. I due Camerini vengono così interpretati non soltanto come testimonianze della raffinatezza artistica rinascimentale, ma anche come spazi concepiti per stimolare la riflessione sul rapporto tra l’essere umano, la natura e il cosmo.
Alla presentazione interverranno gli autori Amalia Donatella Basso e Claudio Spagnol, che dialogheranno con Daniele Ferrara, direttore della Direzione regionale Musei nazionali del Veneto, e Francesco Trentini, storico dell’arte della stessa Direzione. L’incontro offrirà l’occasione per approfondire i temi del volume e le interpretazioni dei programmi decorativi di Palazzo Grimani. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.


