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lunedì , 15 Luglio 2024

Venezia: Polizia e Istituto scolastico uniti contro violenza e bullismo

07.03.2024 – 11.05 – A Venezia, il progetto formativo “Cosa fare se…” ha visto uniti nella lotta contro la violenza di genere e il bullismo la Polizia di Stato di Venezia e il Liceo “Benedetti Tommaseo” della città. Proprio lo scorso giovedì 28 febbraio si è tenuto l’incontro conclusivo del progetto, un momento di chiusura che ha visto coinvolti il personale in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della locale Questura e i ragazzi del biennio, indirizzo Scienze Umane, dell’Istituto “Benedetti Tommaseo” di Venezia.
Con questo appuntamento finale si è concluso, dunque, il progetto formativo denominato “Cosa fare se…”, nato dalla collaborazione tra il personale della Polizia di Stato ed il personale docente dell’Istituto, con il prezioso contributo di personale sanitario della “Zonta International”, associazione costituita per tutelare le donne vittime di abusi. Si è trattato di un progetto che ha avuto come fine principale quello di porre l’attenzione e coinvolgere gli alunni su tematiche difficili, ma estremamente attuali, tra cui il bullismo, il cyberbullismo, la violenza, nelle sue diverse forme, il revenge porn, ma anche l’utilizzo di sostanze stupefacenti, in particolare la cosiddetta “droga dello stupro”, e di bevande alcoliche.

Il nome del progetto, “Cosa fare se…”, allude già all’intento dell’iniziativa stessa, ovvero quello di fornire una guida rivolta ai ragazzi per metterli a conoscenza di quelli che sono gli elementi costituitivi delle fattispecie delittuose esaminate, non sempre facilmente riconoscibili, e, soprattutto, sugli innumerevoli strumenti legislativi attraverso i quali è possibile richiedere l’aiuto delle Forze di Polizia. A tal fine la Questura di Venezia ha creato un’apposita brochure, che riassume in maniera chiara e diretta gli obiettivi e le tematiche del progetto e la quale è stata distribuita a tutti gli studenti al termine della giornata.
L’incontro ha rappresentato un’occasione per i giovani alunni per condividere con i poliziotti i loro dubbi e le loro esperienze le quali, soprattutto con il ruolo sempre più determinante dei social network, sono sempre più complesse e diversificate. La riuscita dell’evento è stata senza dubbio determinata dalla sintonia che si è instaurata tra i poliziotti e gli allievi. Questi ultimi si sono rivelati molto partecipi, infatti, rimanendo particolarmente colpiti dalle esperienze raccontate dal personale in divisa, hanno rivolto loro numerose domande intrattenendo i relatori per l’intera mattinata.
[c.s][o.m]

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