“Un amore che cura”, al Teatro Vivaldi di Jesolo il monologo di Agnese Scappini

22.10.2026 – 09:00 Il valore dell’amore come strumento di cura, la forza delle relazioni umane e la possibilità di ritrovare un equilibrio attraverso l’incontro con sé stessi e con gli altri. Sono questi i temi al centro di “Un amore che cura”, il monologo tenuto dalla dottoressa Agnese Scappini, psicologa e psicoterapeuta, in programma venerdì 23 ottobre 2026, alle ore 21, al Teatro Vivaldi di Jesolo. L’appuntamento propone al pubblico un percorso poetico e riflessivo che invita a guardare alla guarigione non soltanto come a un processo legato alla dimensione fisica, ma anche come a un cammino che coinvolge le emozioni, la sfera interiore e quella spirituale. Un viaggio attraverso il significato più profondo della cura, intesa come capacità di accogliere, ascoltare e riconoscere i bisogni propri e altrui.

Al centro della riflessione c’è l’amore, considerato non semplicemente come un sentimento, ma come una presenza concreta che prende forma attraverso un gesto, una parola, uno sguardo. Sono spesso le piccole manifestazioni quotidiane, infatti, a dare valore alle relazioni e a creare uno spazio in cui sentirsi accolti, compresi e sostenuti. La cura nasce anche da questa disponibilità a entrare in relazione, a riconoscere la vulnerabilità e a offrire all’altro un ascolto autentico.

Il monologo accompagna così gli spettatori in una riflessione sul legame tra amore e guarigione, suggerendo una visione della cura come movimento dell’anima: un percorso che permette di aprirsi, di superare le distanze e di ritrovare un contatto con la vita. L’incontro con l’altro può diventare un’occasione per riscoprire nuove prospettive, mentre l’attenzione verso sé stessi rappresenta un passaggio importante per riconoscere le proprie fragilità e affrontarle con maggiore consapevolezza.

“Un amore che cura” si presenta quindi come un’occasione per fermarsi e riflettere sul valore delle relazioni e sulla capacità dell’amore di accompagnare i momenti di difficoltà, offrendo uno spazio di ascolto e di apertura. Un invito a riscoprire la cura non come un gesto isolato, ma come un processo che si costruisce nel tempo, attraverso la presenza, la sensibilità e la disponibilità a incontrare davvero l’altro.

L’iniziativa è promossa dall’associazione Donna 2000 Forza Rosa, realtà impegnata nella sensibilizzazione e nella promozione di occasioni di confronto su temi legati alla persona e al benessere. L’appuntamento al Teatro Vivaldi offrirà al pubblico l’opportunità di partecipare a una serata dedicata alla riflessione sul potere trasformativo dell’amore e sulla sua capacità di contribuire al benessere individuale e relazionale.

[s.b.]

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