Pavel Berman e Maria Meerovitch, due concerti per Musikàmera

22.10.2026 – 16:00 – Le Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia ospitano il 23 e 24 ottobre due appuntamenti dedicati alla musica da camera con il violinista Pavel Berman e la pianista Maria Meerovitch, protagonisti di un concerto che unisce grandi interpreti internazionali e un programma tra classicismo, lirismo e virtuosismo. La Stagione 2026 di Musikàmera si avvia così alla conclusione con due serate che attraversano alcune pagine significative del repertorio per violino e pianoforte, da Mozart a Ravel, passando per Prokof’ev e Bloch. Entrambi i concerti sono già esauriti, a conferma dell’interesse per l’iniziativa.

Pavel Berman, violinista nato a Mosca, ha iniziato la propria formazione alla Scuola Centrale di Musica e al Conservatorio Čajkovskij, proseguendo gli studi alla Juilliard School di New York sotto la guida di Dorothy DeLay e Isaac Stern. La sua carriera internazionale ha avuto una prima importante affermazione nel 1987, quando, a soli diciassette anni, ha conquistato il secondo premio al Concorso Paganini. Nel 1990 ha ottenuto il primo premio e la medaglia d’oro all’Indianapolis International Violin Competition. Berman suona uno Stradivari del 1702, appartenuto al violinista David Oistrakh, uno strumento storico che accompagnerà la sua interpretazione nelle due serate veneziane.

Al suo fianco ci sarà Maria Meerovitch, pianista nata a San Pietroburgo, dove ha studiato al Conservatorio Rimskij-Korsakov. Trasferitasi in Belgio nel 1990, si è diplomata cum laude al Conservatorio Reale di Anversa, istituzione nella quale ha poi intrapreso anche l’attività di insegnamento. Nel corso della sua carriera ha ottenuto primi premi in concorsi internazionali, tra cui il Viotti e l’Hennen, e si è esibita come solista con orchestre di rilievo, tra cui la London Philharmonic e la English Chamber Orchestra.

Il programma si apre con la Sonata in si bemolle maggiore K 454 di Wolfgang Amadeus Mozart, composta nel 1784. La partitura mette in dialogo violino e pianoforte su un piano di sostanziale parità, in un equilibrio che riflette la piena maturità compositiva del musicista salisburghese. A seguire, la Sonata n. 2 in re maggiore op. 94 bis di Sergej Prokof’ev, trascrizione per violino dell’originaria sonata per flauto, caratterizzata da un’eleganza limpida e da una sottile ironia novecentesca. La dimensione espressiva si sposterà poi verso Baal Shem. Tre quadri di vita chassidica di Ernest Bloch, opera ispirata alla tradizione e alla spiritualità chassidica, nella quale emerge un lirismo intenso e raccolto. A chiudere il concerto sarà Tzigane di Maurice Ravel, rapsodia che mette in evidenza le possibilità tecniche ed espressive del violino attraverso una scrittura virtuosistica di grande impegno.

I due concerti sono in programma venerdì 23 e sabato 24 ottobre, entrambi alle ore 20, nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice. Per entrambe le date i posti risultano esauriti. Musikàmera ha rivolto un appello agli abbonati che non potessero partecipare, invitandoli a comunicare eventuali posti liberati, così da renderli disponibili alle persone in lista d’attesa. “Vi ringraziamo fin d’ora per la collaborazione, che ci permette di accogliere più ascoltatori possibile”, si legge nella comunicazione dell’organizzazione.

 

Ultime notizie

Dello stesso autore