Giornata Mondiale dell’Ictus: ULSS4 ricorda l’importanza della prevenzione

29.10.2026 – 10:30 – Riconoscere subito i sintomi dell’ictus e contattare tempestivamente i soccorsi può fare la differenza tra la vita e la morte o evitare gravi disabilità permanenti. In occasione della Giornata Mondiale dell’Ictus Cerebrale, l’Azienda ULSS4 richiama l’attenzione sulla fondamentale importanza del fattore tempo, ricordando come ogni minuto perso comporti la distruzione di circa due milioni di cellule nervose. Attraverso l’attività e le competenze della Stroke Unit di Portogruaro, il territorio locale dispone di un centro di eccellenza in grado di offrire trattamenti all’avanguardia e tassi di sopravvivenza ben superiori alla media nazionale, a patto che la cittadinanza sappia cogliere immediatamente i segnali d’allarme.

Durante un ictus ischemico la zona centrale colpita subisce un danno irreversibile, ma l’area circostante, detta penombra ischemica, presenta neuroni che possono essere recuperati se la circolazione sanguigna viene ripristinata rapidamente. Gli specialisti indicano che la finestra temporale ideale prevede l’arrivo in Pronto Soccorso entro un’ora dalla comparsa dei primi disturbi e l’avvio della trombolisi entro un’ora e mezza. Il limite massimo di efficacia terapeutica è fissato a 4,5 ore per la trombolisi sistemica e a 6 ore per la trombectomia meccanica. I campanelli d’allarme che compaiono all’improvviso includono la deviazione della rima labiale con la bocca storta, la debolezza a un braccio o a una gamba e l’alterazione del linguaggio. Di fronte a questi sintomi è indispensabile chiamare subito il 118, comunicando l’orario esatto di inizio dei disturbi e i farmaci presi dal paziente.

L’efficacia dei soccorsi si unisce alla qualità della rete clinica locale. La Stroke Unit di Portogruaro rappresenta un presidio di altissima specializzazione e un fiore all’occhiello per la nostra azienda sanitaria dichiara il Direttore Generale dell’ULSS4, Carlo Bramezza. I dati confermano non solo la straordinaria competenza professionale del nostro personale, ma soprattutto la capacità di offrire ai pazienti standard di sopravvivenza e recupero nettamente superiori alla media nazionale. Con oltre 25 anni di esperienza, la struttura gestisce circa 300 pazienti all’anno ed effettua circa 80 procedure, registrando una mortalità a trenta giorni del 4% contro il 9% della media nazionale.

L’evoluzione medica ha portato importanti novità sul fronte delle cure, come spiega Luca Valentinis, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Neurologia dell’ULSS4: “Oggi disponiamo di trattamenti avanzati come la trombolisi endovenosa, resa ancora più rapida grazie a farmaci di ultima generazione somministrabili in pochi secondi. Gli studi dimostrano che questi protocolli riducono al minimo la disabilità residua in oltre la metà dei casi. Tuttavia, il vero fattore discriminante resta la tempestività dei soccorsi”.

Accanto all’emergenza, la prevenzione resta uno strumento essenziale. L’ULSS4 ricorda che non bisogna confondere la mancanza di sintomi con la salute, poiché patologie come l’aterosclerosi o la fibrillazione atriale agiscono in modo silenzioso. Monitorare con frequenza pressione arteriosa, glicemia e colesterolo, non fumare e fare attività fisica costante sono le regole fondamentali per tutelare il sistema cardiovascolare.

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