30.10.2026 – 16:10 – Dal 1° novembre il punto nascita dell’ospedale di Portogruaro sospenderà l’attività e i parti saranno trasferiti all’ospedale di San Donà di Piave, individuato come riferimento per tutto il territorio dell’ULSS4 Veneto Orientale. Una riorganizzazione che modifica l’organizzazione dell’assistenza al parto per le donne del Portogruarese, ma che non comporta la chiusura del reparto di Ostetricia e Ginecologia, dove continueranno a essere garantiti visite, ecografie, ricoveri e servizi dedicati alla salute femminile. L’Azienda sanitaria ha già avviato il contatto diretto con le gestanti interessate dal cambiamento, predisponendo un percorso di accompagnamento per la gravidanza, il parto e il periodo successivo alla nascita.
Da domenica 1° novembre il punto nascita dell’ospedale di Portogruaro sospenderà dunque l’attività di parto. Le donne del Portogruarese dovranno fare riferimento all’ospedale di San Donà di Piave, che diventerà il punto nascita per l’intero territorio dell’ULSS4 Veneto Orientale. La riorganizzazione non comporterà tuttavia la chiusura del reparto di Ostetricia e Ginecologia di Portogruaro, che resterà operativo. Nella struttura continueranno a essere effettuate visite ed ecografie durante la gravidanza, ricoveri ginecologici, screening oncologici e percorsi di procreazione medicalmente assistita (PMA).
Per accompagnare le donne nella fase di transizione, il Consultorio familiare e l’ambulatorio ostetrico dell’ospedale di Portogruaro hanno già completato il censimento delle gestanti e stanno provvedendo a contattare personalmente quelle con parto previsto nei prossimi mesi. Al raggiungimento della 37ª settimana di gravidanza verrà aperta la cartella clinica presso l’ospedale di San Donà di Piave, dove saranno programmati anche i controlli che precedono il parto. Nella struttura sandonatese saranno disponibili diversi servizi dedicati all’assistenza durante il travaglio e alla nascita. Tra questi, l’analgesia peridurale, garantita 24 ore su 24, l’assistenza ostetrica one-to-one, con un’ostetrica dedicata a ogni donna durante il travaglio, e il servizio di Patologia neonatale.
L’ULSS4 ha inoltre precisato le indicazioni da seguire in caso di travaglio nei giorni immediatamente successivi all’entrata in vigore del nuovo assetto. Le donne dovranno recarsi direttamente nella sede ospedaliera individuata per il parto, senza passare dall’ospedale di Portogruaro. In presenza di situazioni di emergenza o urgenza sarà invece necessario contattare il SUEM 118, che valuterà il caso e attiverà il percorso assistenziale più appropriato, compreso l’eventuale trasferimento protetto. Proseguirà anche l’assistenza alle gravidanze fisiologiche, ovvero quelle che non presentano complicazioni, attraverso l’attività dell’ostetrica di comunità negli ambulatori dedicati alla gravidanza a basso rischio ostetrico (Bro).
Particolare attenzione sarà riservata anche al periodo successivo alla nascita, con l’attivazione di un servizio gratuito di home visiting ostetrico, inizialmente rivolto al territorio del Portogruarese. Il servizio prevede che un’ostetrica raggiunga la madre direttamente a domicilio entro 72 ore dalla nascita, offrendo assistenza sulla salute del neonato e supporto specialistico per l’allattamento. Per richiedere il servizio è necessario contattare il Consultorio familiare di Portogruaro al numero 0421-396655 entro 48 ore dal rientro a casa, oppure scrivere all’indirizzo email [email protected].
Il nuovo modello organizzativo sarà sottoposto a verifiche attraverso report periodici. L’obiettivo indicato dall’Azienda sanitaria è consolidare una presa in carico complessiva della donna e del nucleo familiare, accompagnandoli nelle diverse fasi della genitorialità.
A spiegare le ragioni della riorganizzazione è il Direttore generale dell’ULSS4, Carlo Bramezza, che riconosce il significato del cambiamento per la comunità locale: “Sappiamo che per Portogruaro e per le famiglie del mandamento si tratta di un cambiamento sentito – dichiara il Direttore generale dell’ULSS4, Carlo Bramezza – Concentrare i parti in un punto nascita con volumi più alti significa avere équipe allenate ogni giorno anche alle situazioni meno frequenti. Il nostro impegno è che l’assistenza in gravidanza e nei primi mesi di vita resti vicina alle famiglie e che l’ospedale di Portogruaro continui a crescere come riferimento per la salute della donna”.
Ulteriori informazioni sul nuovo assetto organizzativo e sui servizi disponibili sono consultabili sul sito ufficiale dell’Azienda sanitaria, www.aulss4.veneto.it.


