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venerdì , 2 Dicembre 2022

Un annonese nella 38esima spedizione italiana in Antartide

29.10.2022 – 18.24 – L’annonese Alberto Brunoni in Antartide: fa parte della maxi spedizione italiana tra i ghiacci che entrerà nel vivo nei prossimi giorni. Matteo Brunoni partecipa alla 38esima spedizione italiana in Antartide in quanto Capitano dell’Aeronautica Militare. In Antartide ha portato il vessillo del Comune di Annone Veneto. La spedizione conta 240 ricercatori e più di 50 progetti scientifici. A garantire i collegamenti aerei e le previsioni meteorologiche è l’aeronautica militare. Nello specifico Alberto Brunoni sarà uno dei piloti che garantirà i trasferimenti aerei – eseguiti con il C130J della 46esima Brigata Aerea – dei ricercatori tra la città di Christchurch in Nuova Zelanda, la stazione scientifica italiana in Antartide Mario Zucchelli e la stazione antartica statunitense McMurdo. I primi tecnici italiani sono giunti in Antartide già dallo scorso 19 ottobre ma la spedizione entrerà nel vivo solo nei prossimi giorni con le prime trivellazioni.

I primi arrivati hanno avuto il compito di riaprire e rendere operativa la stazione Zucchelli chiusa dallo scorso febbraio. La missione è finanziata dal Ministero dell’Università e Ricerca nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), gestito dall’ENEA per la pianificazione logistica e dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) per la programmazione scientifica. Oltre al personale dell’Enea e del Cnr partecipano alla spedizione ricercatori e tecnici di diverse università italiane ed esperti militari dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dell’Arma dei Carabinieri, e componenti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che affiancheranno ciascuno per le proprie competenze i ricercatori durante tutta la spedizione. I progetti di ricerca che saranno portati avanti sono 50, focalizzati principalmente su scienze dell’atmosfera, geologia, paleoclima, biologia, oceanografia e astronomia. Tra i progetti si segnala “Beyond Epica Oldest Ice”, attività internazionale finanziata dall’Unione europea, il cui obiettivo è quello di ricostruire il clima del pianeta fino a 1,5 milioni di anni fa. Quest’anno nell’ambito del progetto Beyond Epica, coordinato dal Cnr a cui partecipano per l’Italia anche ENEA e Università Ca’ Foscari di Venezia, partirà la fase di carotaggio del ghiaccio nel campo allestito a Little Dome C, a circa 40 chilometri da Concordia, con l’obiettivo di riportare entro l’anno i primi campioni di ghiaccio in Italia.

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