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venerdì , 2 Dicembre 2022

Swap: il Comune si accorda con la banca e chiude il contratto derivato

06.10.2022 – 18.59 – Contratto swap: il Comune di Portogruaro trova l’accordo con Banca Intesa per un rimborso parziale. Nel dicembre 2005 il Comune aveva firmato un’operazione di duration swap con banca Intesa in un’ottica di gestione attiva del debito sulla base della normativa dell’epoca che dava la possibilità agli enti di effettuare operazioni con strumenti derivati al fine di rimodulare il proprio debito sulla scorta delle proprie esigenze. Il contratto perfezionato dal Comune di Portogruaro aveva una durata ventennale e prevedeva uno scambio di flussi con cadenza semestrale a tasso fisso mantenendo inalterata la scadenza del debito. Nella sostanza c’era stata una rimodulazione del piano di ammortamento del debito che ha generato risparmi fino alla fine del 2015 e un aggravio negli anni successivi. Il contratto prevedeva a partire dal 2016 e fino alla scadenza flussi negativi via via crescenti fino a raggiungere i 359.254,62 euro a carico nel 2025.

 

Le recenti sentenze della Corte di Cassazione hanno aperto una breccia per i Comuni che si trovano in situazioni similari con la possibilità di recuperare le perdite generate dai contratti swap, per questo il Comune ha avviato l’anno scorso una conciliazione stragiudiziale con banca Intesa per il recupero delle perdite generate dal contratto derivato. La trattativa per il Comune di Portogruaro è stata portata avanti dallo Studio Ajese con sede a Venezia. Il tentativo di conciliazione ha prodotto una prima proposta da parte di banca Intesa pari a 280mila euro, rifiutata dal Comune. La trattativa è stata quindi portata avanti: banca Intesa ha riconosciuto un contributo di 400mila euro da versare in due tranches tra quest’anno ed il prossimo anno. La giunta Favero ha deciso di accettare e chiudere la trattativa: 26.720 euro andranno allo studio legale per l’attività svolta e resteranno nelle casse comunali oltre 368mila euro per spese correnti da qui al 2025. Il sindaco Florio Favero ripercorrendo tutta la storia del contratto derivato ha spiegato come accettando l’accordo verranno drasticamente tagliate le commissioni occulte alla data della stipula che passeranno da 193mila euro a poco più di 16mila euro, lo spread applicato al tasso IRS scenderà da 1,6906% a 1,1040% e sostanzialmente il contratto derivato sarà in equilibrio finanziario rispetto ai mutui sostituiti. Al momento della votazione del consiglio comunale erano assenti i consiglieri Maria Teresa Senatore, Mario Pizzolitto e Renato Stival. L’accordo con banca Intesa è stato approvato con otto voti favorevoli della maggioranza e 6 voti di astensione della minoranza. 

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