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martedì , 31 Marzo 2026

Musikàmera, sul palco Federico Fiorio e il Karalis Antiqua Ensemble

31.03.2026 – 09.30 – Le Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia ospitano martedì 31 marzo e mercoledì 1 aprile, alle ore 20.00, un concerto dedicato a Francesco Cavalli, nel 350° anniversario della sua morte. La stagione 2026 di Musikàmera propone così un appuntamento di rilievo per chi segue la musica antica, affidato alla voce del sopranista Federico Fiorio e al Karalis Antiqua Ensemble, con un programma che attraversa alcuni dei momenti più significativi del primo Barocco veneziano. Cavalli, nato nel 1602 e morto nel 1676, fu una delle figure centrali della scuola veneziana del Seicento e tra i principali continuatori dell’estetica monteverdiana nel teatro musicale.

Il concerto prende le mosse proprio da questo dialogo ideale tra i due compositori: il programma si apre con il celebre Prologo dell’Orfeo di Monteverdi, considerato uno dei manifesti della nuova estetica musicale del tempo, per poi muoversi verso il teatro maturo di Cavalli, che contribuì ad affermare il melodramma veneziano nel panorama europeo. Accanto alle loro opere trovano spazio la cantata da camera di Barbara Strozzi, compositrice di primo piano nel panorama del XVII secolo, e pagine strumentali di Marco Uccellini e Tarquinio Merula. Il filo conduttore è l’evoluzione del rapporto tra parola e musica secondo i principi della “seconda prattica” monteverdiana, dove l’espressione degli affetti orienta le scelte compositive verso una retorica sonora diretta e comunicativa.

Sul palco, accanto a Federico Fiorio, il Karalis Antiqua Ensemble è composto da Sara Meloni al primo violino, Pietro Ferra al violino, Giacomo Paulis al violone, Noemi Mulas al clavicembalo e Dario Landi a tiorba e chitarra barocca. I biglietti sono disponibili a prezzo intero a 40 euro, con riduzioni a 25 euro per over 65, abbonati Musikàmera, abbonati del Teatro La Fenice e residenti nel Comune di Venezia, e a 15 euro per gli under 26. È prevista inoltre una tariffa last-minute da 5 euro per gli under 20, sui posti disponibili nei venti minuti precedenti l’inizio del concerto.

FEDERICO FIORIO – Descritto da Opera Magazine come un “sopranista straordinario”, dotato di una “voce snella e luminosa” e di “coloratura fluida”, Federico Fiorio è tra i soprani maschili di maggior rilievo della scena odierna. Nella stagione 2025/26 debutta al Theater an der Wien nel ruolo di Darío (Benamor); interpreta Cleopatra (Marc’Antonio e Cleopatra) con l‘AKAMUS di Berlino e canta Timante (Demofoonte) al Farinelli Festival Madrid. Tra i recenti impegni figurano il debutto al Festival di Salisburgo (Sesto in Giulio Cesare); I Grotteschi alla Monnaie Bruxelles; Bellezza (Il Trionfo del Tempo e del Disinganno) all’Opéra de Lausanne; Aquilio (Adriano in Siria) all’Aalto-Theater Essen e al Festival di Potsdam Sanssouci; Pulgar (La Bella Susona) al Teatro de la Maestranza di Siviglia e all’Ópera de Tenerife; Enea (Didone abbandonata) all’Auditorio di Madrid; Nerone (L’incoronazione di Poppea) e Sesto in produzioni itineranti in alcuni dei principali teatri italiani.

Nato a Verona, Federico Fiorio ha studiato con Lia Serafini e Patrizia Vaccari, diplomandosi presso i Conservatori F. A. Bonporti di Trento e A. Boito di Parma. Ha iniziato il suo percorso da bambino come voce bianca a Verona, conservando nel tempo la voce di soprano. A sedici anni ha debuttato nei ruoli di Enea e Iarba in un pasticcio al Teatro Ristori di Verona. Nel 2024 Federico Fiorio ha cofondato il Karalis Antiqua Ensemble con la missione di riscoperta e valorizzazione del repertorio rinascimentale e barocco in tutta Europa.

KARALIS ANTIQUA ENSEMBLE – Fondato nel 2024, il Karalis Antiqua Ensemble nasce dalla sinergia tra il sopranista di fama internazionale Federico Fiorio, che ne cura la direzione artistica, e il project manager Luca Murgia, responsabile della direzione generale. L’organico che vanta già numerose collaborazioni artistiche nazionali e internazionali, è composto da circa 15 elementi tra voci e strumenti si dedica con passione alla riscoperta del repertorio rinascimentale e barocco, proponendo un’interpretazione che coniuga il rigore della prassi filologica a una vibrante sensibilità moderna.

Una svolta fondamentale nel percorso del gruppo avviene nel 2025, con la nascita di un Centro di ricerca specializzato nella storia musicale barocca sarda. Nato dalla collaborazione strategica con l’Arcidiocesi di Cagliari e l’Università degli Studi di Cagliari, il Centro si pone l’obiettivo ambizioso di far riemergere e studiare un patrimonio documentario e sonoro di inestimabile valore, spesso ancora inedito.

La missione dell’Ensemble è duplice: restituire vita alle sonorità che hanno plasmato la musica europea e creare un ponte culturale intergenerazionale, avvicinando i giovani ascoltatori ai tesori della tradizione. Grazie al sostegno e alla collaborazione attiva dei Musei Nazionali di Cagliari, il gruppo ha stabilito la propria sede di ricerca e produzione al Teatro dell’Arco, nel cuore del capoluogo sardo.

L’alto valore scientifico e artistico del progetto è suggellato dai prestigiosi patrocini della Presidenza della Regione Autonoma della Sardegna e dell’Università degli Studi di Cagliari. Il Karalis Antiqua Ensemble gode inoltre del supporto dell’Associazione Luna d’Oriente e della media partnership con L’Opera International Magazine, consolidando il proprio ruolo di ambasciatore della cultura musicale barocca nel mondo.

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