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25 aprile, Stefani: libertà e solidarietà sono valori nel DNA dei Veneti

24.04.2026 – 10:30 – Il Veneto si appresta a celebrare l’ottantunesimo anniversario della Liberazione unendo il ricordo storico della lotta al nazifascismo alla profonda devozione per il proprio patrono, San Marco. In un momento storico segnato da incertezze geopolitiche globali, la ricorrenza del 25 aprile diventa l’occasione per riflettere sulle radici democratiche del territorio e sul sacrificio di chi ha permesso la transizione verso un’epoca di progresso e crescita sociale. Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Alberto Stefani, ha voluto sottolineare come i valori di libertà e solidarietà, emersi con forza durante la Resistenza, siano oggi parte integrante dell’identità veneta e bussola necessaria per affrontare le sfide del presente.

Secondo il Presidente Stefani, il lascito di chi visse il conflitto è un patrimonio che non può essere disperso, poiché proprio dalla fine della dittatura è scaturito il rilancio della regione a livello internazionale. “Ottantuno anni fa, i nostri nonni, dopo aver conosciuto la dittatura e la distruzione, erano certi di dare definitivamente al mondo un avvenire di pace. La fine della guerra e la conquista della democrazia avevano trasformato il futuro nel più grande investimento che anche al nostro Veneto ha fruttato progresso, crescita sociale ed economica oltre che affermazione internazionale come uno di più importanti poli produttivi” ha dichiarato il Presidente, evidenziando come l’attuale clima di tensioni in Europa richieda una rinnovata fiducia in quegli stessi ideali affinché il domani continui a essere sinonimo di benessere per l’intera collettività.

Il ruolo del Veneto nel percorso di liberazione nazionale viene ricordato come un capitolo doloroso ma fondamentale, segnato da un tributo altissimo in termini di vite umane. Stefani ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una memoria condivisa che superi le vecchie barriere interpretative, specialmente in concomitanza con l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana. “Il Veneto è stato teatro di una delle più importanti pagine della Guerra di Liberazione, pagando con un prezzo elevatissimo di vite e sofferenze la riconquista della libertà. Abbiamo il dovere di ricordarlo, oltre ogni divisione ideologica e storica. Soprattutto quest’anno in cui compie ottant’anni la Repubblica di cui siamo liberi cittadini. Questa, infatti, è la casa di tutti ed ha le sue radici nel patrimonio di propositi messi insieme da forze differenti ma che hanno combattuto per ridare al nostro Paese un posto tra le nazioni libere, opponendosi contro una visione del mondo che negava i principi democratici e ha seminato lutti e violenze. Il 25 aprile è l’occasione per onorare tutti i protagonisti di quel riscatto, attualizzandone i valori”.

La ricorrenza assume quest’anno una valenza ancora più profonda per la comunità locale, intrecciandosi con le celebrazioni religiose e identitarie legate alla figura dell’Evangelista. Per le istituzioni regionali, la coincidenza temporale tra la festa civile e quella patronale non è un semplice caso, ma un simbolo di continuità tra la storia millenaria della regione e la sua anima democratica moderna. “Per noi 25 aprile significa anche San Marco, la festa del Patrono delle Genti Venete. La data, quindi, assume doppiamente quel valore di identità storica perché riallaccia alla pagina della Liberazione nel secolo scorso un percorso ultrasecolare della nostra Terra, che ha consolidato i sentimenti e le aspirazioni da sempre propri dei Veneti come libertà, solidarietà, cosmopolitismo e civile convivenza. Doppi auguri a tutti i Veneti” ha concluso Stefani.

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