27.04.2026 – 09:30 – La Regione del Veneto lancia una decisa offensiva contro il degrado dei corsi d’acqua, inaugurando un piano straordinario volto a coniugare la prevenzione dei rischi idraulici con la tutela del decoro urbano. L’iniziativa, che mira a rimuovere rifiuti galleggianti e materiali abbandonati, rappresenta una risposta concreta alle necessità di gestione ambientale e sicurezza dei centri abitati, partendo da snodi fluviali cruciali per la tenuta idrogeologica del territorio. Le operazioni hanno preso ufficialmente il via oggi coinvolgendo due aree strategiche della città di Padova: il Canale Piovego, presso la chiusa di San Massimo, e il Canale Battaglia in località Bassanello, lungo il fiume Bacchiglione. Questi primi interventi urgenti si inseriscono in una strategia regionale più ampia che vede la collaborazione attiva degli assessori Dario Bond, Diego Ruzza, Marco Zecchinato e Lucas Pavanetto. Secondo l’assessore all’Ambiente e Protezione Civile, Elisa Venturini, “i corsi d’acqua rappresentano l’identità del nostro territorio e proteggerli è un dovere verso le comunità e le future generazioni. Con questo piano avviamo un’azione concreta che unisce sicurezza idraulica, tutela ambientale e valorizzazione del paesaggio”.
Il coordinamento tecnico e la direzione dei lavori sono stati affidati a Veneto Acque S.B. p.A., società benefit della Regione, che supervisiona l’operato di ditte specializzate dotate di mezzi sia terrestri che natanti per assicurare una pulizia profonda degli alvei. L’obiettivo primario, oltre all’estetica cittadina, riguarda la funzionalità idraulica. Come sottolineato nuovamente da Venturini, “con gli interventi di oggi in punti particolarmente sensibili iniziano le operazioni necessarie non solo per migliorare il decoro urbano, ma anche per garantire il corretto deflusso delle acque e prevenire criticità idrauliche”.
Il processo di risanamento prevede che tutti i materiali recuperati durante le operazioni di bonifica vengano trasportati e smaltiti in impianti autorizzati, garantendo la piena tracciabilità e il rispetto delle normative ambientali vigenti.Il piano non si esaurirà con queste prime fasi, ma prevede una continuità d’azione volta a preservare la qualità della vita e l’attrattività turistica dei luoghi d’acqua veneti. “Questo piano rappresenta un segnale tangibile di attenzione verso un territorio che vive in stretta relazione con l’acqua”, conclude Venturini, precisando che “il monitoraggio sarà costante e gli interventi proseguiranno nei prossimi mesi per garantire risultati duraturi”.


