10.04.2026 – 12.00 – Il palcoscenico del Teatro Comunale Mario Del Monaco si prepara a ospitare uno degli appuntamenti più attesi della Stagione Concertistica 25/26, sotto la direzione artistica del maestro Stefano Canazza. Mercoledì 15 aprile, Treviso accoglierà il celebre violoncellista Mario Brunello, artista di fama internazionale originario di Castelfranco Veneto, che si presenterà al pubblico nella duplice veste di solista e direttore. Ad accompagnarlo in questa serata di prestigio saranno I Solisti Aquilani, storica formazione cameristica nota per la sua versatilità tecnica e la capacità di spaziare dal repertorio barocco alle sfide della musica contemporanea. Il programma scelto per l’occasione propone un originale dialogo tra il Romanticismo ottocentesco di Franz Schubert e la produzione del Novecento sovietico di Mieczyslaw Weinberg, compositore recentemente riscoperto grazie all’impegno di interpreti di primo piano.
Mario Brunello vanta una carriera d’eccezione, segnata nel 1986 dalla vittoria al Concorso Čajkovskij di Mosca, primo europeo a raggiungere tale traguardo. Il suo percorso artistico è caratterizzato da una costante ricerca timbrica, che lo ha portato a suonare un prezioso Maggini del primo Seicento e a riscoprire il violoncello piccolo per esplorare i capolavori di Bach e Tartini. Oltre all’attività concertistica globale, Brunello ricopre ruoli di direzione artistica per importanti rassegne come Arte Sella e i Suoni delle Dolomiti. Recentemente, la sua dedizione all’opera di Weinberg è stata coronata dal successo discografico di un album dedicato alle sonate per violoncello solo, che ha ottenuto i massimi riconoscimenti dalle riviste specializzate internazionali, tra cui spiccano le “5 stelle su Rondo, Diapason e Musica, Amadeus d’Oro e Exceptional de Scherzo”.
Al suo fianco, I Solisti Aquilani portano a Treviso un’esperienza maturata dal 1968 nei templi della musica mondiale, dalla Carnegie Hall di New York al Teatro alla Scala di Milano. L’orchestra è riconosciuta per la sua propensione all’innovazione, testimoniata dal progetto ambientalista “Una nuova stagione” e dalle numerose collaborazioni con giganti del calibro di Ennio Morricone e Krzysztof Penderecki. La serata trevigiana offrirà un confronto stilistico serrato: l’apertura sarà dedicata a Schubert con l’Ouverture in do minore e la celebre Sonata in la minore D 821, originariamente scritta per l’arpeggione. Il cuore del concerto sarà però dedicato a Weinberg, di cui verrà eseguito il Concertino per violoncello e archi op. 43 bis, considerato il suo capolavoro, e la Sinfonietta n. 2 op. 74, composizione che riflette la stretta vicinanza stilistica con l’amico e mentore Dmitrij Šostakovič.
Per chi desiderasse approfondire i temi e le strutture formali di questo raffinato percorso musicale, l’evento sarà preceduto alle ore 19.00 da un incontro introduttivo presso il Ridotto del Teatro. La conferenza sarà curata dalla storica della musica e critica Benedetta Saglietti, offrendo al pubblico le chiavi di lettura necessarie per apprezzare appieno il passaggio dalla temperie romantica viennese alla complessa realtà musicale della Mosca di metà Novecento. I biglietti per il concerto sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Mario Del Monaco e online sul sito www.teatrostabileveneto.it.


