La Fenice celebra i cento anni della Martha Graham Dance Company

05.05.2026 – 08:08 – Il Teatro La Fenice si appresta a vivere un appuntamento storico per la danza internazionale, riaccogliendo sul proprio palcoscenico la Martha Graham Dance Company a cinquantuno anni dalla sua ultima apparizione in laguna. L’occasione è delle più solenni: la celebrazione dei cento anni dalla fondazione di quella che è considerata la più antica compagnia di modern dance americana, un’istituzione che ha ridefinito i canoni del movimento e dell’espressione corporea nel ventesimo secolo. Attraverso un programma che intreccia capolavori storici della fondatrice e nuove produzioni contemporanee, il pubblico veneziano potrà immergersi nell’universo artistico di una figura che la critica ha accostato per importanza a geni del calibro di Picasso e Stravinsky.

La compagnia, nata ufficialmente nel 1926 come Dance Group e rinominata con l’attuale dicitura nel 1938, porterà in scena tre pietre miliari del repertorio firmato da Martha Graham, coreografa prolifica capace di creare oltre centottanta balletti e nominata Ballerina del secolo dalla rivista Time. Il percorso antologico proposto alla Fenice si aprirà con Diversion of Angels del 1948, un lavoro privo di trama narrativa che esplora le sfumature dell’amore nel giardino immaginario che il sentimento crea per sé. Attraverso le musiche di Norman Dello Joio, la danza mette in luce tre aspetti differenti del legame affettivo: la maturità in equilibrio della coppia in bianco, la passione erotica del rosso e la spensieratezza adolescenziale del giallo.

Accanto alla dimensione lirica dell’amore, il programma presenta Lamentation, un assolo del 1930 su partitura di Zoltán Kodály che rappresenta una delle vette più alte della ricerca espressiva di Graham. In questa coreografia, l’interprete agisce quasi interamente da seduta, avvolta in un tubo di maglia viola che ne vincola i movimenti. Le tensioni e le diagonali create dal corpo all’interno del tessuto danno vita a una vera e propria scultura dinamica che incarna l’essenza stessa del dolore, inteso come un sentimento universale che trascende l’identità umana o di genere. Altrettanto potente è l’impatto di Chronicle, opera del 1936 nata come risposta civile e artistica alla minaccia del fascismo in Europa. Proprio in quell’anno, la coreografa scelse di rifiutare l’invito alle Olimpiadi in Germania dichiarando: “Troverei impossibile ballare in Germania al momento. Così tanti artisti che rispetto e ammiro sono stati perseguitati, sono stati privati ​​del diritto di lavorare per ragioni ridicole e insoddisfacenti, che considererei impossibile identificarmi, accettando l’invito, con il regime che ha reso possibili tali cose. Inoltre, alcuni membri del mio gruppo di concerti non sarebbero benvenuti in Germania”. Il balletto non intende documentare la realtà bellica, ma evocarne le immagini e la devastazione spirituale che ne consegue.

Il centenario, denominato GRAHAM100, trova il suo compimento nella nuova produzione En Masse, firmata dal coreografo Hope Boykin e presentata in prima assoluta lo scorso ottobre. Questo lavoro trae origine da una collaborazione mai concretizzata negli anni Ottanta tra Martha Graham e Leonard Bernstein. La ricerca d’archivio ha infatti portato alla luce un breve brano musicale inedito, intitolato Vivace, che Bernstein avrebbe composto proprio per la coreografa. Questo frammento, espanso da Christopher Rountree e unito a estratti dall’opera MASS dello stesso Bernstein, costituisce la base sonora di una creazione che unisce idealmente la storia della compagnia al suo futuro. Le cinque repliche previste nel cartellone della Stagione Lirica e Balletto 2025-2026 avranno luogo da mercoledì 6 a domenica 10 maggio 2026, offrendo alla città un’opportunità unica per rendere omaggio a un’icona il cui vocabolario fisico ha influenzato irrevocabilmente la danza mondiale. Per informazioni su Martha Graham Dance Company www.teatrolafenice.it.

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