Scene di Paglia 2026, il festival diffuso torna tra Padova e Venezia

27.05.2026 – 08:40 – Otto comuni coinvolti tra le province di Padova e Venezia, spettacoli nazionali e internazionali, prime assolute e un programma diffuso tra casoni, idrovore, barchesse e piazze storiche. La diciassettesima edizione di “Scene di Paglia – Festival dei casoni e delle acque” punta ancora una volta sulla valorizzazione culturale del territorio attraverso una proposta artistica itinerante che coinvolgerà la Saccisica e il Veneziano nel corso del 2026. Il festival è stato presentato ieri a Palazzo Balbi, nella Sala Pedenin, alla presenza dei rappresentanti istituzionali della Regione del Veneto e del Comune di Piove di Sacco, ente capofila della manifestazione.

Alla conferenza stampa hanno partecipato l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Cultura del Veneto Valeria Mantovan, il sindaco di Piove di Sacco Lucia Pizzo e l’assessore alla Cultura Paola Ranzato. Il cartellone dell’edizione 2026 si svilupperà nei comuni di Piove di Sacco, Arzergrande, Bovolenta, Brugine, Chioggia, Codevigo, Legnaro e Sant’Angelo di Piove di Sacco, proponendo spettacoli, laboratori, incontri, proiezioni e momenti di approfondimento.

Nel corso della presentazione è stato sottolineato il ruolo del festival nella promozione culturale delle aree coinvolte e nella valorizzazione di luoghi storici e paesaggistici del territorio veneto. “’Scene di Paglia’, punto di riferimento culturale per la Saccisica e il Veneziano, è la dimostrazione di ciò che la Regione del Veneto intende quando parla di cultura come strumento di sviluppo del territorio”, ha dichiarato Valeria Mantovan. “Non kermesse nei grandi centri, ma un festival capace di portare la qualità artistica — con spettacoli nazionali e internazionali, prime assolute, ricerca scenica — nei luoghi più autentici del paesaggio veneto”.

L’assessore regionale ha evidenziato anche il valore della rete costruita attorno alla manifestazione, che coinvolge istituzioni, associazioni, operatori culturali, volontari e cittadini. “Il festival è anche un esempio concreto di come la cultura possa generare collaborazione istituzionale e coesione territoriale”, ha aggiunto Mantovan. “La rete costruita attorno a ‘Scene di Paglia’ — istituzioni, associazioni, operatori culturali, volontari e cittadini — dimostra che fare sistema non è uno slogan, ma una pratica possibile e feconda, capace di produrre un impatto reale sulle comunità coinvolte”.

Nel programma trovano spazio eventi di ricerca scenica e produzioni in prima assoluta, ospitati in contesti caratteristici come casoni, parchi, case coloniche e scorci urbani. Una scelta che punta a distribuire l’offerta culturale sul territorio, coinvolgendo realtà locali e pubblici differenti. “Investire nella qualità artistica e nella formazione di un pubblico curioso e partecipe è una scelta coraggiosa e strategica – ha concluso l’assessore – che merita il sostegno delle istituzioni e il riconoscimento del territorio. La Regione appoggia con convinzione questa manifestazione perché crede che la cultura distribuita sul territorio sia più preziosa di qualsiasi evento concentrato in un unico luogo”.

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