Veneto, approvato il Piano Turistico 2026 dopo i record del 2025

29.05.2026 – 11:55 – Il Veneto consolida la sua posizione nel panorama turistico internazionale forte dei dati record registrati nel 2025, che hanno visto superare la quota di 22,2 milioni di arrivi e oltrepassare i 74 milioni di presenze sul territorio. Su questa solida base statistica, la Giunta regionale ha approvato, tramite apposita delibera, il Piano Turistico Annuale 2026 (PTA 2026). Si tratta dello strumento programmatico volto a definire la gestione dei flussi, lo sviluppo dei prodotti e l’integrazione delle strategie di mercato per l’anno a venire, delineando le azioni concrete della macchina regionale.

Il provvedimento approvato rappresenta l’articolazione annuale degli indirizzi strategici già tracciati all’interno del Programma Regionale per il Turismo Veneto 2025-2027, intitolato “Protagonisti del Cambiamento: Veneto Aperto, Attento, Attivo, Attuale”. I flussi storici rilevati nell’ultimo anno non vengono interpretati dall’amministrazione come un traguardo definitivo, bensì come una base scientifica da cui partire per implementare una programmazione più strutturata. Il vicepresidente e assessore regionale al Turismo, Lucas Pavanetto, ha confermato la linea dell’ente dichiarando che “Il Veneto continua a essere protagonista nel panorama turistico nazionale e internazionale. I numeri confermano la forza del nostro sistema: nel 2025 abbiamo registrato oltre 22,2 milioni di arrivi e più di 74 milioni di presenze, risultati record che testimoniano la capacità attrattiva della nostra Regione. Questi dati non devono essere considerati un punto di arrivo, ma uno stimolo a lavorare con responsabilità, qualità e programmazione”.

Le linee guida del nuovo piano si concentrano su una serie di direttrici trasversali che puntano a innovare la governance complessiva delle destinazioni. Tra i punti cardine emerge il rafforzamento delle OGD e DMO nel loro ruolo di soggetti di gestione integrata del territorio, affiancato dallo sviluppo di una rigorosa cultura del dato. Quest’ultimo aspetto sarà supportato operativamente dall’Osservatorio del Turismo Regionale Federato (OTRF), il cui compito sarà monitorare i fenomeni turistici per consentire scelte gestionali consapevoli. Secondo quanto espresso da Pavanetto, “Il Piano rappresenta uno strumento fundamental per accompagnare l’evoluzione del sistema turistico veneto e affrontare con visione strategica le grandi sfide dei primi anni: sostenibilità, innovazione, qualità dell’accoglienza, gestione dei flussi e valorizzazione delle comunità locali. Il nostro obiettivo vuole essere quello di rafforzando il posizionamento della nostra Regione tra le principali destinazioni turistiche europee e internazionali, rafforzando la capacità del sistema turistico regionale di governare i fenomeni e di trasformarli in valore economico, sociale e territoriale”.

L’integrazione coerente tra lo sviluppo dei prodotti, l’accoglienza e le attività promozionali costituisce l’ulteriore pilastro del testo programmatico, con la finalità esplicita di superare le storiche frammentazioni e favorire un’operatività unitaria del sistema. Sul fronte dei mercati, la strategia commerciale per il 2026 introduce una precisa segmentazione geografica. I mercati a lungo raggio saranno presidiati direttamente dal coordinamento regionale, mentre azioni specifiche saranno indirizzate verso i mercati europei, quelli di prossimità e il comparto domestico. A supporto di questa penetrazione commerciale, una quota rilevante delle risorse stanziate dal Piano sarà destinata alla partecipazione a fiere internazionali, all’organizzazione di workshop e allo svolgimento di eventi mirati sia al segmento business-to-business sia a quello consumer.

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