Ceggia inaugura il Centro Visitatori DANTE, tra i luoghi del Sommo Poeta

14.09.2026 – 10:15 – Ceggia entra ufficialmente nella mappa del turismo letterario europeo: all’interno del Municipio, è stato inaugurato il nuovo Centro Visitatori DANTE, uno spazio che unisce letteratura, tecnologia e valorizzazione del territorio e che rappresenta uno dei risultati concreti del progetto europeo dedicato alla costruzione di una destinazione letteraria condivisa tra Italia e Slovenia. Il progetto DANTE, acronimo di “Pratiche culturali sostenibili e resilienti per un’offerta innovativa e integrata di turismo letterario”, è cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia. Ceggia è l’unico Comune del Veneto tra i sei partner coinvolti e ospita uno dei tre Centri Visitatori realizzati nell’ambito dell’iniziativa, accanto a quelli di Isola e Tolmino.

L’obiettivo del progetto è partire dalla figura e dai viaggi di Dante Alighieri, Sommo Poeta e padre della lingua italiana, per costruire una rete capace di mettere in relazione luoghi, autori, paesaggi, storia e comunità, trasformandoli in occasioni di scoperta del territorio attraverso un turismo culturale, lento e sostenibile. Il cuore dell’iniziativa è costituito da cinque itinerari pilota che attraversano Veneto, Friuli Venezia Giulia e Slovenia, collegando luoghi legati alla presenza, alla memoria e all’opera di Dante. Dai territori di Tolmino e Tolmezzo a Duino, Trieste e Isola, dalla Riviera del Brenta a Venezia, i percorsi utilizzano lo storytelling per accompagnare il visitatore attraverso storia, letteratura e paesaggio.

Il progetto guarda tuttavia anche oltre la figura del Poeta. Per Ceggia la sfida è utilizzare questo modello per raccontare un patrimonio più ampio, mettendo in rete gli autori che hanno descritto il Veneto, da Goffredo Parise a Giacomo Noventa, da Giovanni Comisso a Ippolito Nievo, senza dimenticare Ernest Hemingway, insieme a musei, manifestazioni e tradizioni locali come il Carnevale storico. In questo percorso il nuovo Centro Visitatori assume il ruolo di porta d’accesso al territorio. Non un semplice punto informativo, ma uno spazio pensato per accompagnare il visitatore nella conoscenza dei luoghi attraverso contenuti multimediali, strumenti digitali e soluzioni supportate dall’intelligenza artificiale. La tecnologia consente di rendere più immediato e coinvolgente il racconto, mentre attraverso i QR code è possibile ascoltare dalla “voce di Dante” informazioni sul suo viaggio e sugli itinerari dell’area transfrontaliera.

Si tratta di una componente digitale che non vuole sostituire la visita, ma stimolarla. La valutazione sviluppata nell’ambito del progetto individua infatti negli strumenti digitali una delle principali opportunità di crescita, ribadendo allo stesso tempo che la tecnologia deve accompagnare l’esperienza diretta dei luoghi.

«Con il Centro Visitatori compiamo un passo concreto per rafforzare la capacità di Ceggia e del nostro territorio di raccontarsi, aprendosi contemporaneamente a una dimensione europea», sottolinea il sindaco Mirko Marin. «DANTE ci permette di mettere in relazione cultura, turismo e nuove tecnologie, valorizzando risorse che già possediamo e inserendole in una rete più ampia. La sfida ora è fare in modo che quanto costruito continui a produrre opportunità, relazioni e nuove iniziative anche dopo la conclusione del progetto, facendo del Centro un punto di partenza per promuovere Ceggia e il territorio oltre i nostri confini».

Il progetto punta infatti a non esaurirsi con la conclusione del programma europeo. Tra le prospettive individuate figurano la trasformazione degli itinerari in parchi letterario-turistici permanenti, la creazione di un marchio transfrontaliero, lo sviluppo di strumenti digitali condivisi e la costituzione di una rete DANTE capace di proseguire nel tempo. A fare da cornice all’inaugurazione, nel pomeriggio, è stato “Sì, viaggiare! Festival della letteratura di viaggio”, con incontri dedicati a Dante, laboratori per bambini e un confronto sul rapporto tra letteratura e sviluppo locale, concluso con il Premio Letterario Dispatriati 2026.

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