02.01.2025 – 18:00 – La Giunta comunale di Venezia ha approvato, nella sua ultima seduta, gli indirizzi per la concessione di una porzione dell’ex Convento di San Nicolò al Lido al Global Campus of Human Rights – ETS. Il provvedimento è stato adottato su proposta dell’assessore al Patrimonio Paola Mar e riguarda l’immobile comunale situato in Riviera San Nicolò 26. La concessione, che avverrà tramite trattativa diretta a titolo oneroso, avrà una durata di nove anni. L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di garantire la continuità delle attività istituzionali e formative dedicate ai diritti umani, valorizzando al contempo l’esperienza maturata dal Global Campus nella gestione di programmi accademici e di ricerca di rilevanza internazionale. La presenza dell’ente assicurerà inoltre un presidio stabile e qualificato sul territorio, favorendo la cooperazione con istituzioni, università e organizzazioni internazionali.
La durata novennale è stata ritenuta congrua per consentire una programmazione di medio-lungo periodo, considerata essenziale per lo sviluppo di percorsi formativi strutturati, progetti di ricerca e partenariati internazionali, elementi centrali per la promozione e la tutela dei diritti umani. Il Global Campus of Human Rights – ETS, già noto come European Inter University Centre for Human Rights and Democratisation (E.I.U.C.), è un centro interuniversitario di eccellenza sostenuto dall’Unione Europea. Da anni opera all’interno dell’ex Convento di San Nicolò, dove organizza otto Master internazionali, tra cui il Master Europeo in Diritti Umani e Democratizzazione (EMA), con il contributo di docenti provenienti da oltre cento università di prestigio. L’ente promuove inoltre seminari, attività formative e conferenze di livello globale che richiamano a Venezia studenti, istituzioni e personalità da tutto il mondo.
“La scelta di rinnovare e strutturare il rapporto con il Global Campus of Human Rights – sottolinea l’assessore al Patrimonio Paola Mar – va nella direzione di valorizzare un bene comunale attraverso un utilizzo coerente con la sua storia e con la vocazione internazionale della città. Venezia rafforza così il proprio ruolo come luogo di dialogo, formazione e confronto sui diritti umani, sostenendo una realtà di eccellenza che da anni opera sul territorio e che rappresenta un valore aggiunto culturale e istituzionale di livello mondiale. Con questo atto l’Amministrazione comunale conferma la volontà di coniugare la valorizzazione del patrimonio pubblico con progetti di alto profilo culturale, sociale e formativo, capaci di produrre ricadute positive e durature per la città” conclude Mar.


