02.04.2026 – 09.30 – L’Arsenale di Venezia si prepara ad accogliere la settima edizione del Salone Nautico, in programma dal 27 al 31 maggio 2026. Cinque giorni in cui la città lagunare tornerà a essere punto di riferimento per la nautica internazionale, confermando un legame con il mare che affonda le radici nella sua stessa storia. L’evento è stato presentato ieri a Ca’ Farsetti alla presenza del sindaco Luigi Brugnaro, dei vertici di Vela spa, della Marina Militare, della Camera di Commercio di Venezia Rovigo e dei rappresentanti di alcuni dei principali gruppi cantieristici mondiali. Il Salone si estende su un bacino acqueo di 55.000 metri quadrati, con oltre 1.100 metri lineari di pontili e 30.000 metri quadrati tra spazi espositivi esterni e le storiche Tese.
Sono attese circa 300 imbarcazioni, di cui 240 in acqua, e 270 espositori provenienti da Italia, Croazia, Germania, Francia, Inghilterra, Polonia e Turchia. L’edizione 2025 aveva superato i 30.000 visitatori, con un pubblico composto da armatori, professionisti del settore e appassionati anche dall’estero. Il sindaco Brugnaro ha rivendicato con forza la valenza strategica della manifestazione: “Quello di Venezia è l’unico Salone del Mediterraneo orientale ed è un capitale da non disperdere. Sette anni fa abbiamo voluto con determinazione riportare la nautica a casa, nell’Arsenale di Venezia, per ribadire con forza la nostra identità: città d’acqua, città di mare, città che dall’Oriente ha tratto ricchezza, scambio, apertura al mondo.” Per il primo cittadino, il Salone non è solo un evento espositivo ma “un progetto strategico per Venezia e per l’intero comparto. Qui la nautica è un settore economico, è storia, cultura, lavoro, formazione. È il nostro destino.”
La Riviera dell’Arsenale ospiterà alcune delle imbarcazioni più attese: tra le grandi, l’explorer diesel-elettrico Numarine 30XP dalla Turchia, il superyacht AB 95 di Next Yacht Group, il Pershing GTX70 e il Ferretti 670 del Ferretti Group, il catamarano power Sunreef 70 e la première in acqua Gran Turismo 50 di Beneteau. Da registrare l’anteprima mondiale del Say Carbon 32, del Greenline 42 e il debutto del cantiere Icon Yachts, per la prima volta presente a Venezia. Sul fronte della vela, tra i protagonisti il catamarano Elba 45 di Fountaine Pajot, i modelli Excess, Bali Cat Space e Lagoon 38, l’ammiraglia Jeanneau 65 e la prima mondiale del Meraki 40 di Riolfi&Pighi.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è la sostenibilità. Al pontile P2 saranno protagoniste le imbarcazioni elettriche e ibride: dal Frauscher x Porsche 790 Spectre all’open boat Omega 7.2 di Helios, passando per il catamarano elettrico Sun Kiss e il CyberCat, imbarcazione da lavoro full electric sviluppata da Belisama Yacht con Veritas per la raccolta rifiuti in acqua. Spazio anche al Seabin Project, sistema di cestini galleggianti per la cattura di microplastiche nei porti, e ai cosiddetti water toys di ultima generazione: hydrofoil elettrici, acquascooter e water bikes a zero emissioni. Il Salone ospiterà anche il Wood Village, area dedicata alle imbarcazioni tradizionali in legno e alle tecniche della cantieristica lagunare, con restauri filologici di barche storiche e la presenza di scuole di maestri d’ascia. Completano il programma circa cinquanta eventi tra convegni, tavole rotonde e presentazioni di progetti legate alla blue economy e alle nuove normative ambientali. Per informazioni www.salonenautico.venezia.it


