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Veneto, oltre 2,5 milioni per salvare le lingue storiche

14.04.2026 – 13:37 – La Regione Veneto compie un passo decisivo per la tutela del proprio patrimonio identitario, stanziando oltre due milioni e mezzo di euro per la salvaguardia delle minoranze linguistiche storiche presenti sul territorio. Il provvedimento, promosso dall’assessorato alle minoranze linguistiche, punta a sostenere concretamente le comunità friulane, ladine e germanofone attraverso un piano di finanziamenti destinato agli enti locali e alle istituzioni pubbliche. L’iniziativa non si limita a una celebrazione formale del passato, ma mira a trasformare le lingue locali in strumenti vivi di comunicazione quotidiana, garantendo che le radici culturali della regione continuino a germogliare anche tra le nuove generazioni.

L’operazione è stata ufficializzata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore Marco Zecchinato, che ha delineato un bando rivolto specificamente a Comuni, Camere di Commercio e Aziende Sanitarie operanti nelle aree geografiche riconosciute. Le risorse complessive ammontano a 2.543.831 euro, derivanti da fondi nazionali, e saranno ripartite per coprire diverse aree di intervento, dalla cultura alla burocrazia. Secondo l’esponente della Giunta, questo investimento è necessario per preservare un ecosistema sociale unico, definendo il territorio come uno straordinario mosaico di lingue e culture che rappresentano le radici più profonde della comunità. L’obiettivo dichiarato è quello di fare in modo che il ladino, il friulano e le lingue delle popolazioni germaniche restino lingue vive, usate ogni giorno e trasmesse alle nuove generazioni.

Il piano di riparto dei fondi assegna la quota principale, pari al 60% delle risorse, alle attività culturali. Questa fetta di finanziamenti sosterrà l’organizzazione di corsi, laboratori, festival e pubblicazioni, con un’attenzione particolare ai progetti da sviluppare all’interno delle scuole. Un altro 30% degli stanziamenti sarà invece dedicato agli sportelli linguistici, infrastrutture essenziali per permettere ai cittadini di interagire con la pubblica amministrazione utilizzando la propria lingua madre. Il bando prevede inoltre la possibilità di finanziare il ripristino della toponomastica originale e percorsi di formazione scolastica specifica, interventi volti a restituire visibilità e dignità ai dialetti storici nello spazio pubblico.

L’Assessore Zecchinato ha evidenziato come la decisione regionale risponda a un’esigenza di protezione urgente, dato che molte minoranze linguistiche storiche rischiano oggi un progressivo indebolimento, specialmente nella fascia di popolazione più giovane. Per contrastare questo fenomeno di erosione culturale, il nuovo piano regionale non si ferma alla sola conservazione museale del patrimonio linguistico, ma ne incentiva la trasmissione quotidiana nei servizi pubblici, nella scuola e nelle attività culturali. L’iniziativa rappresenta dunque un tentativo strutturato di integrare le peculiarità storiche dei territori cimbi, ladini e friulani nel tessuto amministrativo e sociale del Veneto moderno.

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